E, una storia d’amore

 

<<Sono nato e cresciuto in Canada, F invece è nata in Italia, in un piccolo paese della Toscana>> ha iniziato E, aveva già i nostri occhi incollati addosso.

<<Lei ha girato il mondo: all’età di due anni si è trasferita in Francia e poi, dopo poco, si è mossa di nuovo per venire ad abitare in Canada con la sua famiglia. Ci siamo conosciuti a sedici anni, eravamo ragazzini e ci siamo piaciuti subito…Era il periodo dei primi amori e io sentivo che lei per me lo era, era il mio primo vero amore. Il destino però ha voluto separarci da subito, dopo appena otto anni in cui lei aveva pensato che quella a Montreal ormai fosse diventata la sua casa, doveva rimettersi a fare le valigie e affrontare un altro lungo viaggio. Io sono rimasto in Canada, ma ho girato il mondo coi miei viaggi e ho trovato la mia strada pian piano, come anche lei aveva fatto…lontano da me…>> Raccontava la sua storia con un velo di tristezza negli occhi ma da quegli stessi occhi sgorgava anche la serenità che solo un uomo innamorato può far trapelare.

<<Avevo incontrato una ragazza, ci eravamo sposati e avevamo avuto dei figli che ho amato e che amo tuttora, oggi ho anche dei nipotini e una grande famiglia. F nel frattempo aveva anche lei conosciuto un uomo dal quale aveva avuto una figlia. Quando sono venuto a sapere che lei era tornata in Canada erano già passati trent’anni ormai, avevamo entrambi un divorzio alle spalle ma in quei trent’anni il ricordo di noi era rimasto vivo per entrambi. L’ho saputo solo dopo, inizialmente non riuscivo neanche a credere che l’avrei rivista dopo tutto quel tempo…Erano gli anni 70 e i miei figli erano già grandi e anche la figlia di F aveva ormai quattordici anni.

Successe un giorno che venni a sapere del suo ritorno da un amico e subito mi si formò la gioia nel cuore.

“Sarà sposata, avrà la sua vita” pensavo, invece qualcuno mi disse della sua storia e il mio desiderio di incontrarla si fece ancora più forte. Iniziai a cercare il suo numero di telefono, chiedevo informazioni a quelli che conoscevo, volevo sapere più cose possibile e dovevo sbrigarmi! Presto lei sarebbe ripartita, doveva tornare dalla sua bambina che aveva lasciato in Italia. Un giorno finalmente mi feci coraggio, afferrai la cornetta e col cuore che mi batteva a mille iniziai a comporre il suo numero. Sudavo, ero in ansia per la sua reazione. Ma non feci neanche in tempo a digitare le prime cifre che lo stesso telefono che tenevo in mano iniziò a squillare. Risposi, era lei…sembra stupido, ma non ho potuto fare a meno di ridere!

Come ho già detto, da li a breve, lei sarebbe dovuta ripartire e a quell’epoca mi disse “vieni con me?”.

Adesso siamo sposati, siamo marito e moglie e viviamo entrambi in Toscana quindi a tutti quelli che mi fanno la classica domanda tipo “perché sei venuto in Italia?” io non posso fare altro che rispondere “per amore”.>>

Rise alla fine della storia e si accorse che le nostre bocche erano spalancate, i nostri occhi lucidi e i nostri cuori pieni di gioia. Già, perché non può essere altro che una gioia sentire un racconto simile. Io in particolare ho sempre creduto al destino…le anime gemelle, la metà della mela, le coincidenze e gli incontri casuali. Io ci credo, voglio credere che ci sia qualcosa in questo universo che ti spinge verso qualcuno, che ti fa vivere situazioni a catena che ti porteranno verso ciò per cui sei stato “assegnato”.

E e F non sarebbero mai stati felici, completi, l’uno senza l’altra…avrebbero continuato a cercarsi e a rincorrersi facendo scelte sbagliate che poi li avrebbero portati a quella giusta. Vederli insieme adesso mi intenerisce e mi fa pensare che forse forse qualcosa di buono su questa terra ancora resiste…

Una volta tornata a casa ho ricevuto una mail che E aveva mandato a tutte per ringraziarci della bella serata: diceva che la compagnia era stata la cosa migliore, che la nostra freschezza, l’energia e l’entusiasmo lo facevano sperare in un’Italia migliore.

Non ho potuto fare altro che rispondergli che ero commossa dalle sue parole, che spero anch’io in un futuro migliore per il nostro Paese e che mi aveva fatto piacere averlo conosciuto, sia come insegnante che come essere umano.

Quell’uomo è davvero una persona buona e ha uno degli sguardi più dolci e sinceri che io abbia mai incrociato.

Se è vero che non è mai troppo tardi per qualcosa e che ognuno prima o poi avrà quel che si merita nel bene o nel male, lui non poteva che avere una storia d’amore così…

 

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