La bella ballerina

Attende il suo turno di entrare con l’ansia di chi non sa cosa aspettarsi fuori, ma sa come si sente dentro.

Si liscia le pieghe del tutù per distrarsi e non pensare che, fra pochi istanti, sarà il suo turno di metter piede su quel paco.

È agitata, si vede lontano un miglio, si chiede se farà una bella figura, se sarà brava oppure imbranata, se sarà all’altezza delle altre che ballano da molti più anni di lei, ma soprattutto si chiede se una volta tolta la tenda lei incontrerà o meno i suoi occhi.

Ecco il segnale, non ci si tira più indietro adesso, sta tutto nel coraggio di andare avanti convinta di potercela fare. Alza gli occhi involontariamente ma sopra di lei non vede le stelle, le uniche che di solito la rincuorano quando le gira in testa qualcosa che non va. Dovrebbe essere contenta e forse in fondo lo è, ma il pensiero di lui la tormenta tanto che le sembra di non riuscire a ricordare i passi.

Eppure sembra ugualmente a suo agio nel suo ingombrante vestitino, pare che non debba dimostrare proprio niente a nessuno…manda avanti il mento e prova a farsi strada in mezzo all’accecante luce dei fari che le oscurano la vista, ma non fa in tempo ad abituare gli occhi che la musica parte ed è il suo momento. Si mette in posa bene, parte, fluttua leggera come l’aria e quell’aria la può quasi sentire mentre le ricomincia a circolare dentro: naso-polmoni, naso-polmoni, ma a tratti le manca e perde di slancio.

Nonostante tutto è brava come sempre, deve recuperare un po’ di autostima la bella ballerina…quando la melodia si ferma e lei ha finalmente sciolto la tensione, può rilassarsi ma ancora non sorride! Cosa aspetta a distendere le rughe sul suo bel visino? Partono gli applausi, quello è il momento migliore per lei, e a un certo punto, come colpita da un presentimento, le sembra quasi di sentire le sue mani battere nella folla.

Si alza con un fluido movimento e si mette al centro, pronta per l’inchino. È finita anche stavolta, c’è solo bisogno di salutare e si passa alla prossima.

Fa un sospiro di sollievo, si vede bene anche da lontano, chiude appena le palpebre mentre unisce le gambe e si piega abbassando la testa, aprendo le braccia, come a voler ringraziare.

Le luci diventano fioche, lo spettacolo è finito, adesso tutti a casa.

Ecco dov’è, ora riesce a vederlo. Tira su lo sguardo, la figlia felice, e finalmente sorride.

swan20lake

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...