Vacanze senza sale: Lago Trasimeno

“Ci sono delle immagini, delle istantanee che diventano eterne, senza tempo. Sono cose destinate a farti compagnia per tutta la vita: fotografie che non hai bisogno di una macchina o di un telefonino per scattare”

-Ligabue

 

Il viaggio era iniziato come tutte le altre volte: sveglia presto, caffè, cinque minuti per riprendersi dal classico svarione mattutino e quel poco tempo per ricontrollare di aver preso tutto…poi si chiude casa e via, si parte! La macchina è piena, con me è inevitabile non occupare con borse e cose inutili ogni minimo spazio, anche quello riservato magari a far passare un po’ d’aria tra i sedili dietro e quelli di guidatore e passeggero…

La strada è libera, è mercoledì quindi non c’è pericolo di trovare i gitanti della domenica ad ingombrare le carreggiate, quest’anno è andata così, si parte di settimana! Ecco che, poco dopo aver pensato che forse ci metteremo poco ad arrivare, troviamo la coda in autostrada e tutto si ferma costringendoci a sudare e ad aspettare prima che la fila riparta e tutto si muova di nuovo…sono le 8, infondo questa è l’ora in cui le persone (quasi tutte almeno) si mettono in strada per andare a lavoro, dovevamo calcolare l’ingorgo. Una volta passato, però, si sta più tranquilli e si procede: direzione lago, vacanze senza sale a questo giro…

A metà strada ci si ferma all’autogrill, è d’obbligo quando il percorso prevede più di un ora di viaggio…scendiamo e le gambe sembrano scricchiolare come legnetti secchi in mezzo al bosco, la bocca impastata ha bisogno di bere qualcosa di ghiaccio e io, come sempre, devo esplorare l’area in cerca di cani abbandonati ma ovviamente non ne trovo neanche stavolta. “se troviamo un San Bernardo siamo nei guai!” dico tutti gli anni, ma non ho trovato mai neanche un Chiwawa!

L’asfalto sembra prendere fuoco davanti a noi ma non ce ne curiamo e procediamo avanti tutta con la radio a palla e i piedi sul cruscotto, così come se non ci importasse di niente…non vedevo l’ora di giungere a destinazione e quando finalmente il momento arriva, quando finalmente il navigatore lascia intravedere sullo schermo la bandierina a scacchi, quando finalmente si sente l’odore dell’acqua e il cartello indica il luogo esatto, i miei occhi si sgranano dalla gioia e inizio a saltellare sul sedere per la smania di scendere e ficcare il naso da tutte le parti!

Il campeggio è carino, posto in un punto strategico dal quale ci si muove facilmente e ha un parcheggio all’ombra oltre ad essere completamente ombreggiato dai pini anche nella zona delle casine e delle piazzole. Bello, ci voleva, cinque giorni di relax…

La nostra piccola dimora è proprio davanti alla piscina, mi viene subito voglia di farci un tuffo ma lo so bene che prima dobbiamo portare dentro tutte quelle buste e valigie, poi ci daremo alla pazza gioia.

“ti porti dietro l’armadio!” mi dice sempre lui, rimproverandomi per i troppi vestiti, ma stavolta non potrà dire niente, sono stata brava…

In un secondo è già l’ora di pranzo e siamo un po’ in ritardo con le pulizie, ma se ci sbrighiamo ce la facciamo per l’una. Il pomeriggio è bollente, dobbiamo per forza trovare un posto dove sfogare la nostra voglia di tuffarci in acqua, così ci rimettiamo in auto alla ricerca di una spiaggetta che abbiamo notato venendo in qua stamattina. In due minuti ci siamo, è grande e c’è spazio per tutti, anche per il nostro telo matrimoniale con disegnati i delfini e anche per la nostra ciambella simpatica con la quale ci divertiamo. Proprio al centro c’è un bar ben organizzato con un gazebo e delle sdraio dalla forma strana, poi è tutto un grande prato con punti al sole e punti all’ombra dei pini. La amiamo già, sarà sicuramente una delle mete più utilizzate anche nei giorni a venire! Devo ammettere che mi fa strano non sentire la sabbia sotto i piedi, l’erba si infila tra dito e dito e sulla riva ci sono tanti piccoli sassolini che fanno male se ci cammini scalzo sopra, per fortuna ci siamo portati dietro le scarpine brutte ma comode che abbiamo comprato l’anno scorso in Croazia, sono state uno degli acquisti migliori degli ultimi tempi! Il mare è la mia grande passione e lo sarà sempre, ma fare il bagno nell’acqua dolce e non dovermi grattare per i tre quarti d’ora successivi a causa del sale è una sensazione a dir poco meravigliosa!

Wow, la giornata è passata in fretta…sono le 20 e il tramonto lascia senza parole. Un sole rosso riflesso nel lago e un leggero ventolino sono proprio quello che ci vuole per sentirsi in pace, finalmente soli e in pace.

20150708_202709_HDR

L’isola Maggiore ha questo nome importante, ma ho sentito dire che non è la più grande del lago, ma che sia grande, non c’è dubbio! Una svolta scesi dal battello ti imbatti in tante piccole bancarelle sulla strada principale: c’è chi vende libri, souvenir, bibite fresche, e se continui a diritto ti trovi all’ufficio informazioni (molto utile per non perdersi, anche se io di solito ho l’abitudine di stamparmi un itinerario copiato da internet prima di andare in qualunque posto nuovo). Abbiamo percorso mille sentieri e piccole viuzze che attraversavano tutta l’isola per lungo e per largo, abbiamo faticato moltissimo su per quelle salite e strade impervie ma alla fine il panorama ci ha dato la soddisfazione che ci aspettavamo.

“la strada è lunga, ma ti porta in cima” dice una mia amica cantantautrice, ed è proprio così. Ora c’è da scendere…

DSCN3196
DSCN3197   DSCN3190

L’isola Polvese invece sembra più piccolina e raccolta nei suoi verdi lecceti, ma nasconde un percorso molto ben delineato che, seguendolo, ti conduce in tutti i luoghi più importanti e interessanti da vedere. Fin dall’inizio ti trovi davanti ad una meravigliosa villa, nel cui giardino erano in corso le prove di una scuola di musica locale, la loro melodia ci ha accompagnato per buona parte del viaggio. A un certo punto però abbiamo iniziato a salire per arrivare al monastero, quindi le note dei violini non arrivavano più alle orecchie. Peccato, stavano ristrutturando, ma la vista era fenomenale! C’è una parte dell’isola completamente all’ombra che ho molto apprezzato dopo aver camminato per un’ora o più sotto il sole cocente, la brezza fresca è stata una manna dal cielo, e il lago iniziava ad incresparsi tanto che una volta tornati alla base abbiamo fatto il bagno con le onde talmente alte che si infrangevano sugli scogli facendo il classico rumore del mare agitato.

20150710_094117_HDR20150710_101901 20150710_094614

Arrivati al quarto giorno non ne potevamo più di camminare. Ci siamo svegliati tardi dopo aver passato la serata precedente in paese, passeggiando sul lungolago al fresco, dove tardi significa al massimo le 8.30. Era difficile dormire, le tende lasciavano entrare la luce e io sono una che ha bisogno di buio assoluto per non svegliarsi. Ho fatto il caffè come ogni mattina e dopo una sana e attenta riflessione abbiamo deciso di trascorrere la giornata in piscina, tanto per godersi un po’ il relax. L’apertura era alle 9 e noi eravamo i primi della fila a voler entrare per prendere i posti migliori, quelli infondo, nella parte in cui il sole era sempre in posizione. Al di là della ringhiera, il lago. Era surreale tuffarsi nella vasca di acqua ancora gelida, riemergere e trovarsi davanti agli occhi un’altra immensa distesa blu…la pace dei sensi…oltretutto il camping non era molto affollato e il bordo piscina ci ha messo un po’, nonostante fosse sabato, a riempirsi di bambini scalpitanti nonché chiacchieroni. A un certo punto il bagnino ha acceso lo stereo e sembrava di stare sulla spiaggia del Papeete Beach, ma non importava, l’allegria è sempre la benvenuta.

Sull’ora di punta, nel momento in cui il calore era ai massimo livelli, abbiamo deciso di ritirarci per qualche ora. Avremmo potuto mangiare e riposarci un po’ sotto il ventilatore piazzato in camera, visto che ci eravamo (come da copione) bruciacchiati la pelle.

Alla fine di quel pomeriggio bollente si è alzato un vento non poco arrogante, ma perfetto per non soffrire il caldo pure dopo cena, dato che avevamo previsto di fare visita a Passignano: un gelato per dessert e una bella passeggiata tra i localini sarebbe stato la ciliegina sulla torta.

La mattina della domenica, pur essendo in mezzo ai preparativi per sgomberare il bungalow, sono stata assalita da un velo di tristezza…un classico, per chi come me si affeziona subito alla bellezza. Non c’è stato luogo, in questi ultimi quattro anni di viaggi intorno al mondo, in cui non mi sia sentita a casa…sarà che l’estate è per me la stagione della vita, sarà che “casa” è dove sono insieme a lui, sarà che la realtà con la sua solita routine è una cosa che non riesco a superare bene nell’ultimo periodo, sarà che sono stata bene e il bene non si dimentica facilmente…fatto sta che, una volta caricata la bauliera della macchina come fosse una partita a tetris, non ho potuto fare a meno di piangere. Le lacrime sono state l’unica fonte d’acqua salata che ho assaggiato in quei giorni, se avessi potuto sarei rimasta per sempre…

La nostra ultima, piccola, breve, meta era Castiglione del Lago. Nel mio famoso itinerario, quello copiato da internet, c’era scritto che è un bel borgo e che meritava di essere visto così ci siamo incamminati per una visita prima di far ritorno verso casa.

Un bel pranzo di pesce in un ristorantino carino vista lago è stato il nostro ultimo saluto a questa mini vacanza ormai giunta al termine…credevo di trovare delle bancarelle o qualcosa da spulciare per passare un’oretta in più ma lungo il tratto di spiaggia in cui eravamo non c’era niente del genere! Nessuna calamita da attaccare in bacheca, ci rifaremo la prossima volta!

20150712_113709 CAM01324

Ci siamo rimessi in viaggio presto, pur andando incontro alla calura delle 14, per non rischiare di trovare troppo traffico e restarci impantanati per ore. Il giorno dopo sarebbe stato lunedì, si torna a lavoro, ricomincia la vita… Anche se avrei voluto rimanere e rimandare il più possibile il rientro, non si può evitare l’inevitabile, purtroppo!

Sto già sognando la prossima vacanza, forse mi metterò oggi stesso al computer a guardare qualche offerta…se sarà lago o se sarà mare ancora non lo so, ma tanto poco importa, l’importante è che l’elemento predominante sia l’acqua. Dolce o salata che sia, sempre e solo ACQUA.

20150709_191353

Annunci

4 thoughts on “Vacanze senza sale: Lago Trasimeno

    1. Sii! A noi è piaciuta moltissimo come zona…abbiamo dovuto fare due conti con noi stessi all’inizio perchè siamo sempre stati abituati al mare, gli stabilimenti, l’acqua salata, il caos! Mentre qua abbiamo trovato calma, silenzio, relax allo stato puro…e per fortuna eravamo in macchina quindi abbiamo potuto girare per i paesini e visitare tutti i luoghi che più ci attiravano…un’esperienza che consiglio!

      Mi piace

      1. si, anche io! il mare è un’altra cosa! ti confesso che il lago fermo mi fa un po’ paura per balneare, ma il paesaggio e i paesini, molti patrimonio unesco, sono fantastici! e poi i girasoli… sono il mio fiore preferito!

        Mi piace

  1. A chi lo dici! Adoro i girasoli fin da bambina, quando mio nonno li piantava nell’orto e io mangiavo i semi staccandoli dalla corolla! 😀
    Comunque molti mi avevano detto che il lago è pericoloso e viscido, ma io mi sono trovata sinceramente bene…anche se amo il mare, il sale mi ha sempre dato un certo fastidio soprattutto agli occhi e la sabbia che si attacca addosso inizia a farmi irritazione col sudore quindi per quei pochi giorni sono stata felice di aver evitato tutto questo e aver provato l’ebrezza di non dovermi sciacquare per forza la faccia dopo il bagno e di stendermi sull’erba una volta tornata a riva ❤

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...