San Valentino sì, San Valentino no!

San Valentino, detta da molti “la festa di ogni cretino” è in realtà un’usanza che trova le sue origini molto tempo fa, addirittura agli inizi del 270 D.C.

Il suo nome è dato dal Santo protagonista della leggenda che lo lega a questo giorno, si narra infatti che un Santo del tempo, Valentino appunto, mentre si trovava nel suo giardino sentì due giovani fidanzati che stavano litigando. Allora, convinto di volerli far riappacificare, andò da loro con in mano una rosa e glie la regalò con la preghiera di stringerla insieme fra le loro mani all’altezza del gambo, ma prestando attenzione alle spine, così che questo gesto potesse servire a farli riconciliare. Poco tempo dopo i due ragazzi si recarono di nuovo da quel Santo per chiedergli la benedizione del matrimonio, indicandolo come il “Santo dell’amore”. Quando iniziò a girare la voce di quanto fosse accaduto, molti fedeli decisero di andare in pellegrinaggio da San Valentino il 14 di ogni mese, il giorno dedicato alle benedizioni e, a quanto si dice, è da quel momento che si sviluppò l’usanza dei festeggiamenti che ha poi visto essere presa d’esempio soltanto la data del 14 Febbraio per ricordare il giorno in cui San Valentino morì.

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Anche se la commercializzazione di questo giorno è iniziata, soprattutto nei paesi anglosassoni, molto tempo dopo, in alcune regioni d’Italia (ognuno a suo modo) si tende ancora a onorare le radici da cui tutto ebbe inizio con varie manifestazioni ed eventi volti a riempire le piazze per far conoscere la vera storia di San Valentino oltre che a venerare l’amore.

Sinceramente a me questa storiella ha sempre appassionato e ricordo che ce la insegnavano, o per lo meno ci informavano della sua esistenza, già alle scuole elementari. Non so bene quando siano iniziati i miei San Valentini, so che fin da piccola mio padre tornava a casa la sera da lavoro quando era ormai buio e che, anche se ero già in pigiama dentro al letto, saliva su in camera ancora prima di togliersi le scarpe per portarmi il pupazzetto e che fosse a forma di cane, di gatto o di orso aveva sempre all’interno della sua pancia chiusa con le stretch un sacchetto di cioccolatini…è una tradizione che dura tutt’oggi in casa mia, non c’è un anno che si salti, e questo mi ha sempre fatto capire che San Valentino non è solo la festa degli innamorati: racchiude ogni tipo di amore.

Più mi guardo intorno e più ripenso agli anni passati e più mi rendo conto che questa festa ha cambiato moltissimo il suo modo di essere ed anche il suo significato.

Mi tornano in mente quelle volte in cui, soprattutto nel periodo delle scuole medie, iniziava a salire l’ansia quando ci si avvicinava al 12 o 13 di Febbraio, sia che tu fossi single o che tu avessi il fidanzatino. Nel primo caso ti preoccupavi se qualcuno si sarebbe o meno fatto avanti e  nel secondo se il tuo lui ti avrebbe portato o meno in un posto carino per far qualcosa insieme…non ci importava molto di cosa fosse o di quanto si spendesse per mangiare, bastava essere insieme.

Certo, quelli che pensavano al valore più che al pensiero c’erano anche allora ma erano in netta minoranza rispetto a quella percentuale di ragazzini e (soprattutto) ragazzine che oggi fanno a gara per chi ha avuto di più!

La perdita dei valori di ogni genere è ormai evidente e mi spiace dovermene rendere conto così presto, senza neanche avere figli…ancora…

Mi prenderanno per stupida quando saranno adolescenti e gli racconterò che ricevevo rose di carta pesta fatte a mano? Bigliettini scritti prima a lapis e poi a penna per evitare di pasticciare? Che ogni tanto suonavano il campanello e fuori casa c’era un cartellone con scritto “ti voglio bene”? Voi che credete, mi faranno sentire stupida e vecchia se gli dirò che si pretendeva molto meno di quello che si dava, che ciò che avevamo ce lo facevamo bastare, che la stessa importanza che loro daranno alla play station noi la davamo ai giardini sotto casa, che se dovevamo tornare a casa per cena non c’era modo di avvertire che facevamo un po’ più tardi, che l’unica cosa che chiedevamo di avere in più era il tempo e che il nostro posto preferito dove tenersi per mano anche senza dire niente era il muretto davanti alla palestra?

Caspita, mi è parso d’averlo scritto tutto d’un fiato e in quel gran respiro che ho preso una volta finito mi sono passati davanti i miei anni migliori…non eravamo perfetti, ma almeno i nostri occhi erano pieni di colori e musica…

Loro saranno ancora in grado di far sentire importante qualcuno, di fargli sapere cosa provano anche senza parlare? Saranno capaci di sorprendere e di sorprendersi? Io spero sempre che gli eventi della vita non mi portino mai ad essere travolta a tal punto da farmi dimenticare le emozioni, ma chi queste emozioni non le avrà mai provate, sarà in grado di riprodurle?

Questa Era Digitale era davvero un’ottima idea, finchè non ha iniziato a sbucciarci da dentro…

Comunque, tornando a San Valentino, credo che ognuno abbia il diritto di pensarla come vuole…che un po’ tutti ci stanno facendo tanti soldi non si mette in dubbio, che il sentimento va dimostrato ogni giorno e non un giorno solo all’anno neanche, tanto meno si vuol discutere sul fatto che molte coppie escano fuori a cena solo per la ricorrenza e solo per stare uno di fronte all’altro con in mano un piatto di pasta senza mai aprir bocca o guardarsi in faccia…ma perché tanto astio? Perché voler per forza giudicare?

Magari questa benedetta giornata che tanti criticano serve da scusa per qualcuno per provare ad attaccare bottone, chissà…della serie “ehi, che fai a San Valentino? Dai, usciamo insieme se siamo soli entrambi!” oppure “Ciao, ho pensato di farti un pensiero e ho preso la palla al balzo, visto che è San Valentino!”

Esistono anche le persone timide, sapete? Quelle che ancora ci tengono ad essere al centro dell’attenzione di qualcuno, quelle che aspettano il primo passo dell’altro, quelle che si coprono il viso per non far vedere il rossore…

Se davvero l’amore va spiattellato tutti i giorni, iniziamo dal rispetto verso il prossimo…che, seppur sembri una frase un po’ da chiesa, è alla base di ogni forma sana d’amore ❤

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Che dire…io trascorrerò il mio San Valentino insieme a lui e non vedo l’ora di concederci un weekend lontano da tutto e da tutti (weekend che avremmo fatto comunque, anche senza la scusa della festa).

Voi che avete in programma?

Ditemelo, se vi va!

Baci

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