Perfetti Sconosciuti

Perfetti sconosciuti, come ben saprete, è il nuovo film di Paolo Genovese. Appena uscito nelle sale ha già attirato l’attenzione di molti, me compresa, per il trailer ridanciano…è per questo che ieri, munita di buoni propositi, ho deciso di recarmi al cinema a vedere di cosa si trattasse, a passare una domenica pomeriggio leggera, un paio d’ore in simpatia.

Bhè, che dire…è stato meraviglioso! Non esagero, credetemi…mi è piaciuto tantissimo e non so trovare altre parole migliori per descriverlo.

Devo ammettere che Paolo Genovese è un regista da me già apprezzato per molte sue opere tra le quali Questa notte è ancora nostra (co-diretto con Luca Miniero) (2008), Immaturi (2011), Immaturi – Il viaggio (2012) e Tutta colpa di Freud, [quest’ultimo ADORATO all’ennesima potenza!] e che il cast di questo suo ultimo film ci mette del suo per renderlo particolarmente piacevole…ma ciò che più segna e insegna è la trama, sono le scene, gli sguardi, i dialoghi.

Non te l’aspetti, dopo i primi cinque minuti non ti aspetti più nulla di ciò che accade e ci resti di sasso.

I colpi di scena infatti sono molteplici, d’altronde è su questo che si basa il tutto, e l’attenzione posta sull’utilizzo che oggi facciamo, sul ruolo che oggi diamo, sul modo in cui oggi trattiamo il nostro telefono cellulare non può non far riflettere.

“è la scatola nera della nostra vita”dicono, e credo che per parecchie persone sia proprio così…gli affidiamo i nostri segreti più intimi, lo teniamo sempre con noi, ci accompagna ogni giorno e anche la notte, ci isola, ci stravolge, ci cambia l’umore, ci fa dimenticare cos’altro c’è…fuori di li, al di la di quello schermo. Spesso diventa tutto il nostro mondo, tanto da far aspettare il resto del mondo intorno.

Ma cosa succederebbe se una sera, per caso, inviti a cena degli amici e gli proponi, per gioco, di lasciare il telefonino sul tavolo e di cibarsi tutti insieme di ogni squillo, ogni messaggio, ogni mail, ogni chiamata che arriva? Non importa di chi sia, cosa ci sia scritto, quanto sia intimo quel messaggio: tu devi essere pronto a condividerlo.

E a quel punto tutti santi. Nessuno ha niente da nascondere, tutti puliti, lindi, chiari come l’acqua…nessun segreto, nessuna cosa non detta, nessuna preoccupazione.

Qualcuno inizia a sudare freddo ma cerca di non farlo vedere agli altri, qualcuno fa finta di niente, qualcun’altro distoglie lo sguardo per non far trapassare le proprie paure.

Succederà un macello e no, non è colpa dell’eclissi!

Tutti amici di una vita, amici da anni, mogli e mariti, ma in quelle due ore sembrano degli sconosciuti…perfetti sconosciuti.

Senza voler fare ulteriore spoiler mi sento di dire soltanto un’ultima cosa…ce ne vorrebero di più, di questi film. Film dove ridi, dove piangi, dove ti eclissi a pensare cosa faresti se succedesse a te. Film che, una volta finiti, resti sulla poltrona a guardare le scritte che scorrono ma in realtà non le leggi, pensi. Film che, una volta tornata a casa, ti tornano in mente per una settimana e forse, dico forse, ti aiutano a cambiare o a decidere di essere chi sei.

So che molti, leggendo questo articolo, avranno da ridire. Magari non saranno d’accordo, magari sì, magari non l’hanno ancora visto e saranno invogliati a farlo e una volta fatto ripenseranno a me e diranno “aveva ragione” oppure “no, non ci ha azzeccato proprio”.

Che vi posso dire, ditemele, se vi va, le vostre impressioni 🙂

A presto, baci

 

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2 thoughts on “Perfetti Sconosciuti

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