Creta, occhi verdi e calamari fritti

Ciao a tutti!

Eccomi tornata! FISH

 

Vi mancavo? Io vi ho pensato spesso, avrei tanto voluto condividere pensieri e fotografie in tempo reale di questa splendida avventura ma purtroppo, tra la connessione internet un po’ blanda e la stanchezza di quelle giornate intense, arrivati alla sera non vedevamo l’ora di mettere la testa sul cuscino!

Comunque, come promesso, inizio da oggi a scrivere il mio personale diario di bordo fatto di emozioni e racconti di cosa sia stato per me (e per noi) vivere 15 giorni nella splendida Creta!

Avevo già scritto prima di partire, nell’articolo Chiuso per Ferie che era la mia prima volta in Grecia e che speravo di non rimanere delusa dall’aver scelto un’isola così poco conosciuta e frequentata (almeno per quello che mi hanno detto in agenzia al momento della prenotazione) e adesso, a conti fatti, posso dire che sono super soddisfatta di aver seguito il mio istinto e di essermi buttata in questo viaggio itinerante alla scoperta delle meraviglie dell’isola!

Si fa presto ad accorgersi che Creta è grande, già dall’aereo in fase di atterraggio si vedevano le sue brulle e rocciose montagne in strana contrapposizione con la distesa di mare azzurrissimo che la circonda.

Una volta atterrati all’aeroporto di Chania, nostra prima tappa, ci siamo diretti verso la città con l’autobus alla ricerca dell’appartamento in cui avremmo trascorso quattro notti. Sulla porta degli studios situati praticamente nel centro della old town -protetta dalle alte mura della fortezza- c’era scritto (in inglese) “raggiungetemi al mio ufficio nella strada parallela”, così tutti sudati siamo stati accolti da una buffa signora bionda che però ci ha detto che c’era stato un problema.

“Non è possibile” ho pensato tra me e me “di già guai!”

Praticamente la casa che dovevamo avere era -non si sa come e perchè- occupata da altre persone. “Quello che posso fare per voi” ha detto la signora “è sistemarvi qui per stasera e domani vi porto in una villa vicino al mare e vicino ai locali con due camere due bagni il balcone e non lontana dalla stazione degli autobus”

Vabbè, vediamo, magari ci va meglio…

E in effetti tanto male non ci è andata. La “villa” di cui parlava era una casa su tre piani con scale in legno molto rumorose, una bella camera con un letto un po’ stretto e un balcone con vista. Sinceramente avremmo preferito rimanere in centro e avere un appartamentino come avevamo prenotato, però ci siam adattati e la vicinanza con la stazione della Ktel ci ha permesso di spostarci verso le spiagge più belle nelle vicinanze come Elafonissi (bellissima, quasi rosa, mare cristallino, ben attrezzata ma veramente troppo ventosa),20160607_131409_HDR.jpg

Falasarna (lunga, attrezzata, meno vento nella parte finale e iniziale, più confusione nel mezzo)

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e Balos (raggiungibile da Kissamos con un piccolo traghetto).

Parlando di Chania -conociuta anche come “La Canea” o “la Venezia d’Oriente”- non si può certo dire che sia una brutta cittadina: il suo lungo mare è un semicerchio addobbato di locali, ristoranti, bancarelle e moltissimi negozietti. La vita notturna si sviluppa soprattutto intorno alla bella piazza centrale ornata da una fontana, spostandosi in periferia invece ci si accorge di come Chania sia in fondo una città…supermercati, palazzi alti, strade trafficate.

Per chi ha voglia di spostarsi pochi chilometri più in la si possono scoprire diversi piccoli centri lungo la costa che vantano di belle spiagge, numerosi beach bar e negozi di prodotti tipici:

Agia Marina, ad esempio.

Arrivati al Giovedì abbiamo raccolto tutte le nostre cose e ci siamo spostati verso Rethymno. Il tragitto era di circa un’ora di viaggio e lungo la strada abbiamo notato che i cartelli sono scritti sia in alfabeto greco che con le lettere a noi conosciute, molto comodo per chi si sposta in auto.

Le due notti che abbiamo trascorso li sono state molto piacevoli: l’appartamento si trovava in una zona un po’ decentrata anche se comunque ben fornita e per questo molto tranquilla, era completo di tutto, nel complesso era presente una piccola piscina e la spiaggia era veramente molto molto comoda da raggiungere, bastava attraversare la strada e ti trovavi davanti a una lunga distesa di sabbia con la possibilità di noleggiare ombrelloni, sdraio oppure usufruire dei pezzi liberi su cui sdraiare i nostri teli.

La sera ci siamo recati, con una breve passeggiata, verso il porto di Rethymno che ospita il fulcro della vita di questa piccola ma intensa cittadina. Anche se erano soltanto i primi giorni di Giugno infatti già molti ragazzi e ragazze, soprattutto turisti, si erano riversati nei pub all’aperto situati uno appiccicato all’altro. Girando per il centro ci siamo imbattuti anche in molti ristoranti, creperie, gelaterie ed edifici storici a cominciare dalla loggia veneziana e dalla fontana Rimonti.

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Era già arrivato Sabato quando ci siamo messi in viaggio per Heraklion.

Heraklion è la città più grande di Creta, e si vede! Brulica di auto, moto, autobus, persone…è in continuo movimento. Basta affacciarsi in qualsiasi punto del suo lungomare per capire che è piena di storia e la sua imponente fortezza veneziana proprio al centro del suo porto ne è la prima testimonianza. Passeggiando per le strade del centro poi si incontra la loggia, la fontana morosini ornata da teste di leone da cui zampilla fuori l’acqua, numerose chiese e moschee oltre a una vasta scelta di ristoranti. La prima cosa che abbiamo notato dovendo andare a mangiare fuori (dato che avevamo la camera di un hotel e non un appartamento) è quanto impegno ci mettano i ristoratori a cercare di accalappiarti e sinceramente le prime volte ci siamo trovati spaesati e un po’ persi nel dover decidere dove mangiare.

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Menomale esiste tripadvisor! Ci siamo affidati alle recensioni e non abbiamo mai sbagliato…che fossero piatti di pesce (nella zona del mare) o di carne (nella zona del centro) abbiamo trovato sempre cibo di ottima qualità, personale cortese ed efficente e un’usanza graditissima di offrire acqua naturale, dolce o frutta di stagione e Raki (il loro liquore locale, molto simile alla nostra grappa) a fine pasto. Inutile dire che i prezzi sono molto contenuti, ci siamo resi conto infatti che conveniva più mangiar fuori ogni giorno piuttosto che fare la spesa nei super o mini market che hanno prezzi decisamente sostenuti.

La scorpacciata che Davide ha fatto di calamari fritti mi ha dato ispirazione per il titolo dell’articolo XD AN1121

Heraklio non ha una sua spiaggia. Bisogna infatti spostarsi verso est oppure verso ovest per trovarne una balneabile. Per fortuna l’hotel dove alloggiavamo era vicino a una fermata del citybus che portava sia verso Hersonissos che verso Ammoudara, entrambe molto organizzate e con acqua cristallina. Proseguendo ancora oltre anche Bali merita di essere nominata per le sue acque splendide.

Impossibile essendo ad Heraklion non spendere mezza giornata per visitare Cnosso, il famoso palazzo minoico che racchiude la leggenda del minotauro. Dista pochissimi chilometri ed è facilmente raggiungibile. Offre un ampio parcheggio nelle vicinanze, uno snack bar all’interno, uno shop dove poter acquistare souvenir e visite guidate in piccoli gruppi in molte lingue diverse al costo di circa 10 euro. Ci è piaciuto molto visitare le rovine e rivivere anche solo con l’immaginazione ciò che poteva essere stato negli anni del suo maggior splendore, peccato soltanto che ci sia rimasto veramente poco di ciò che c’era in origine perchè ben due terremoti lo hanno distrutto negli anni. In ogni caso il lavoro fatto dal restauratore che ha preso a cuore quest’opera vale davvero la pena di essere ammirato.

Unica nota negativa: il biglietto d’entrata. Credevamo di pagare 6 euro, come riportava la scritta sulla guida, invece ci hanno spillato ben 15 euro a persona…

 

continua…

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21 thoughts on “Creta, occhi verdi e calamari fritti

  1. Bentornata!
    Ci sono stata in vacanza 2 anni fa, l’isola è molto bella e meta del turismo soprattutto inglese. Non mi sembra poco conosciuta, conosco un sacco di gente che ci è stata.
    Io l’ho percorsa anche in auto e le strade fanno letteralmente schifo e sono piene di altarini commemorativi dei morti.

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    1. Io non conosco nessuno che ci è stato, moltissimi amici sono stati in vacanza in Grecia ma hanno sempre scelto altre isole come destinazione…all’agenzia di viaggi poi, la tizia non sapeva dove mandarmi perchè non aveva avuto molto a che fare con Creta come meta. Io sono rimasta super contenta, mi è piaciuta tantissimo! Le strade fanno un po’ schifo sì, soprattutto al sud…li ho notati anch’io gli altarini XD

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      1. le mete turistiche spesso sono soggette a mode… senti una persona che è andata in vacanza in un posto e pensi “l’anno prossimo ci vado anche io”… a me con Creta è successo così

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      2. No, anche perché eravamo in villaggio (a Nord)… per qualche giorno abbiamo preso la macchina e abbiamo girato, ma andare a Sud erano più di due ore di guida viste le pessime strade

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