L’angoscia.

Qual’è il titolo giusto, me lo dite voi, per un articolo che parla di morte?

Stanotte sono tornata a casa, ho acceso la TV per fare un po’ di luce in camera e mentre mi spogliavo in corridoio -come faccio sempre quando torno tardi la notte- per non svegliare Davide che dormiva già da ore, sentivo il bisbigliare confuso di un apparecchio col volume troppo basso.

Penso che i miei occhi in quel momento non riuscissero a credere a quello che vedevano: un attentato, di nuovo.

In Francia, di nuovo. E a Nizza, stavolta.

A Nizza, dove poco più di sei mesi fa io ed i miei amici stavamo festeggiando il nuovo anno…è successo lì, sulla promenade, dove ci eravamo soffermati a osservare la bellezza di quella città addobbata a festa…lì, sull’asfalto che avevamo calpestato, vicino alla panchina dove avevamo mangiato, tra le facce straniere che avevamo incontrato.

Anche ieri Nizza era addobbata a festa e doveva essere bellissima, come sempre…piena di gente, di colori, di volti sorridenti, di bambini emozionati.

Poi, ecco i fuochi…ed ecco il fuoco.

Voi ve lo immaginate?

Traditi in questo modo da un camion pieno di armi e di bombe pronte ad esplodere  che vi viene addosso mentre voi, con in braccio il vostro piccolo, gli state indicando il cielo, con gli occhi rivolti alle luci, per fargli vedere quanto sono belle.

Come si fa a continuare a dormire, come si fa ad andare a letto sereni dopo aver visto quel viale pieno di corpi coperti?

Di solito non parlo mai di queste cose, non su questo blog. Non metto foto, non linko articoli, non rimando ai siti online dei principali giornali nazionali.

Non perchè non mi interessino o perchè non mi colpiscano ma perchè non voglio dargli visibilità…è questo quello che vogliono loro, vogliono che tutti vedano ciò che sono capaci di fare. Che tutti vedano che non siamo capaci di fermarli, mai, e che continueranno a farci vivere nel terrore ogni santo giorno.

Però sento che tutta questa angoscia mi sta logorando dentro e, anche se so che parlarne non cambierà le cose, forse questo è il mio modo di chiedere una preghiera per quelle vittime innocenti…per quei bambini, perchè i loro occhi non vedranno mai più le luci del cielo e perchè sento che -forse un giorno- dovrò chiedere scusa ai miei figli per il mondo in cui li ho messi a vivere.

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7 thoughts on “L’angoscia.

  1. Ormai, la Francia è sotto assedio. Però credo che il governo francese debba sfruttare in modo migliore le risorse di intelligence perché non è possibile subire tutti questi attacchi nell’arco di meno di un anno di tempo. Dobbiamo guardare in faccia alla realtà e capire che i terroristi hanno preso d’assalto l’Europa e gli Europei e l’unico modo per combatterli sono i servizi segreti.

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    1. Guarda io non lo so più se c’è o meno un modo per combatterli o se c’è tutto un complotto dietro che parla di soldi e di giro di vite per farci soldi e di armi per farci soldi e soldi e soldi…però che la Francia sta subendo parecchio è vero, li hanno presi di mira e dovrebbero fare qualcosa…

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  2. Provo le tue stesse sensazioni, e temo questa perdita di umanità. Come si fa a schiacciare le persone, a schiacciare… bambini? Ogni volta che ci penso, provo così tanta tristezza da sentire un groppo alla gola… ho paura per questo mondo.

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    1. Tanta paura e tanto schifo…sarebbe un mondo meraviglioso, lo rovinano in tutti i modi possibili, anche i più sguaiati e i più violenti e i più terribili. Lascia sempre l’amaro in bocca sapere che in ogni caso nessuno sfogo cambierà le cose, però si spera che arrivino alle orecchie di chi li deve sentire e venga fatto qualcosa per fermare tutto questo sangue.

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  3. Colpa di tanta violenza e strage di innocenti è un”ideologia ( non la chiamo religione ) pazzesca che promette il paradiso con non so quante Uri a chi ammazza un “infedele”. Un Dio che punisce gli assassini…Ma siamo matti?
    E alle donne islamiche che ammazzano gli infedeli cosa danno come premio? Un paradiso con tanti Uri maschietti?
    Ringrazio Dio di non essere islamico, Chissà, forse anch’io penserei come loro.

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