Giornata nera

Giornata nera oggi, purtroppo. Una di quelle giornate che non vorresti mai vivere, notizie che non vorresti mai sentire, magone che ti attanaglia lo stomaco di prima mattina quando apri Facebook mentre inzuppi l’ennesimo biscotto nel latte.

Terremoto, macerie, paesi distrutti, vite stroncate e tanta…tanta tristezza.

La natura si ribella, guardiamoci dentro.

Povera gente, mi si stringe il cuore…ho acceso la tv subito dopo aver letto l’articolo sul social e la prima cosa che ho visto sul primo canale premuto a caso è stato un ragazzino, avrà avuto sì e no quattordici anni, seduto su un muretto. Teneva addosso una coperta ed era pieno di polvere e piangeva, piangeva e tremava.

Ma te lo immagini? Mi sono chiesta. Te lo immagini dormire tranquilla e all’improvviso sentire trambusto, avere paura, vedere i muri che ti si sgretolano addosso e che ti ricoprono fino agli occhi? Te lo immagini rimanere sotto, provare ad urlare, a chiedere aiuto? Te lo immagini, ma so che non te lo immagini e mai vorresti immaginarlo, riuscire a salvarti e non trovare più nessuno delle persone a te care?

Te lo immagini se fosse capitato a te?

Risultato immagine per terremoto 24 agosto 2016

 

 

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6 thoughts on “Giornata nera

  1. Io me lo immagino perchè non è la prima volta che “tremo”, ma ringraziano Dio solo tremare.
    La natura, nel caso del terremoto fa il suo corso: assestamento geologico.
    La tristezza è grande, vite perdute soprattutto.
    Quei paesi poi sono antichi quindi nessuno poteva prevedere se costruendo oli ci sarebbero stati problemi, ma l’assurdo è che in Italia non vengono usati i geologi prima di dare permessi a costruire.
    Abbiamo bravi geologi e un’ottima acoltà universitaria che si spopola mano mano, tanto vanno a lavorare all’estero.
    Questa è un’altra tristezza.

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  2. E’ vero, pensa che ad Amatrice, sabato e domenica prossimi ci sarebbe stata la sagra della pasta all’Amatriciana che si fa da 50 anni ed era appena stato nominato uno dei borghi più belli d’Italia. Il destino si accanisce, non c’è mai una fine, speriamo che non diventi l’ennesima occasione per alcuni per speculare e vedere la disgrazia solo come “occasione di guadagno”! Ciao ❤

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