PEZZI DI STORIA: SARA (Le ultime battute)

Una volta tornati dalla Croazia ci sentimmo quasi come fossimo usciti di prigione. Ad attenderci c’era un pranzetto sotto il gazebo preparato dalla mamma e per la prima volta in vita mia mi sentii dire “finalmente è finita” dopo esser tornata da una vacanza. E questa credo sia una cosa che non dovrebbe capitare mai a nessuno.

Passò una settimana prima che io, Davide, Sara e Federico tornassimo a vederci e ad uscire insieme. Era il 23 di Agosto e a Lucca c’era la notte bianca, così decidemmo di passare lì la serata. Andammo prima a cena in un ristorante giapponese e già lì le cose si mettevano male…il menù era fisso, si pagava solo la bevuta. Quando Davide ha ordinato una coca invece della solita bottiglia d’acqua lo sguardo di Sara si fece subito vigile tanto che al momento di pagare Davide disse che la coca se la sarebbe pagata a parte, considerato che Sara durante la cena aveva patito la sete piuttosto che ordinare una bottiglia d’acqua in più. Durante la serata poi ricominciarono i lamenti e mi sembrò di essere tornata di nuovo in Croazia: Federico sbuffava e Sara trovava qualcosa di storto in tutto, dal parcheggio alle bancarelle ai negozi al vestito che indossava. Non ci fu verso di godersi una tranquilla passeggiata e mi dispiacque molto…dentro le mura il centro si era impregnato di musica, calore, allegria e odore di dolce. Peccato che io avessi una palla al piede simile accanto!

Una volta tornati a casa Federico e Sara ci scaricarono davanti al cancello di casa mia e di Davide, per correttezza (dato che eravamo andati a Lucca con la macchina di Federico), Davide chiese se voleva qualcosa della benzina. Considerando che Lucca dista mezz’ora e che noi spesso avevamo arrotondato in altre occasioni ci aspettavamo una risposta tipo “ma no, lascia stare dai, la prossima si va con la vostra macchina e siamo pari”, risposta che noi avevamo dato spesso, spessissimo. Tra amici si fa così no? Non siamo mica tassisti professionisti! Non si sta mica insieme per farsi pagare le tratte! E invece…invece il buon vecchio Federico che fino a prima di frequentare Sara era sempre stato buono, generoso e assolutamente non attaccato ai soldi cosa ha fatto? Ci ha chiesto due euro. Due euro! Ma ci si piglia per il culo?

Quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Basta, era pieno. Pieno di merda!

Com’era possibile che Federico ci avesse trattato in quel modo? Com’era possibile che entrambi loro ci avessero trattato in quel modo? Io e Davide non siamo perfetti, io poi sono una che di sbagli ne ha alle spalle una quantità spropositata, ma vi dico con tutto il cuore che quando si parla di amicizia siamo amici per davvero. Sara e Federico non ci avevano mai rimesso un centesimo con noi…neanche se io ero senza lavoro! Noi abbiamo sempre arrotondato e ci abbiamo sempre “perso”, noi spesso non abbiamo voluto soldi indietro quando abbiamo pagato qualcosa per loro e non siamo mai stati a guardare lo spicciolo. E adesso che faceva lui, mi chiedeva due euro? roba da matti.

Colpevole lo stress già accumulato, le incomprensioni, le cose a metà, tutto quello che volete…da quella sera, dal momento che io e Davide abbiamo varcato la porta di casa e loro sono spariti dalla nostra strada, non ci siamo più visti ne sentiti.

Sono passati due anni e tre mesi da quel giorno e di cose ne sono successe davvero molte…

Inizialmente era solo un modesto “bene, la nostra amicizia è finita. Ci ignoriamo a vicenda” o almeno questi erano i buoni propositi…durati poco in effetti dato che non sono passate più di 48 ore prima che iniziassero le frecciatine su facebook, i commenti e si sa, a volte le parole sono peggio delle sassate e in quella situazione faceva moltissimo anche l’orgoglio e la rabbia era la protagonista quindi non c’è voluto molto prima che (stanca dei continui muti battibecchi) togliessi sia lei che lui dagli amici e chiudessi loro il profilo. Per non farmi mancare niente ho avuto da bisticciare anche con Rossella, quella che –vista la mancanza d’altro- era ormai diventata la migliore amica di Sara. Peccato che fino a quel momento Sara l’avesse sempre cercata nei momenti “morti” o di solitudine, ma su questo si può anche sorvolare…la loro faccenda non è affar mio.

Poi ognuno piano piano va per la sua strada, le frecciatine finiscono, la rabbia si placa e ogni tanto viene fuori una crisi, giusto per sentirsi stupidi. Durante questi due anni ho saputo molte cose di Sara…all’inizio me ne fregavo, poi ha iniziato a mancarmi e ogni tanto andavo a sbirciare sul suo profilo o su quello di Federico tramite l’account di amici e parenti. È così che ho scoperto che il fratello di Sara si è sposato, che sua sorella aspetta un bambino, che pure la sorella di Federico si è sposata, che Federico l’hanno beccato alticcio e gli hanno ritirato la patente per poi rendergliela sei mesi dopo, che l’anno scorso sono andati in vacanza in Puglia, che Sara sta continuando il suo percorso di estetista e che Federico si opererà a breve a quella famosa spalla che lo faceva tanto dannare (ma questo l’ho saputo dai miei, che l’hanno incontrato per caso all’usl).

In fra mezzo c’è da collocare –e lodare- il fatto che Federico si è fatto risentire circa un anno fa scrivendo un whatsapp a Davide dove gli chiedeva di vedersi per parlare. So che quella sera hanno chiacchierato molto, che l’idea di Federico era di appianare le cose per lo meno tra loro due ragazzi e che si è scusato per quella vicenda dei due euro dopo che Davide gli ha fatto notare quanto ne fosse rimasto scottato.

“forse è perché il lavoro scarseggiava, non so” ha detto “non so che m’è preso.”

Lo so io che gli è preso! Che la “nuova-prepotente-egoista-lesina-lamentosa Sara” gli ha fatto talmente il lavaggio del cervello da ridurlo a fare i conti pure se si parla di un pacchetto di patatine o di un cono gelato extra small.

So anche che ha mandate le sue scuse per me tramite Davide, ma io di persona non l’ho mai sentito.

Da parte mia invece, se proprio dobbiamo scegliere una delle tante cose che hanno lasciato il segno nella mia vita in questo periodo di tempo, c’è il fatto di aver deciso in completa autonomia di provare a sanare le lagune che avevo nel cervello. Lagune passate e trapassate provocate da anni di essere una persona diversa da come sono ora, ripiene di roba di cui mi sono pentita e che in qualche modo sentivo il bisogno di ricoprire e poi asfaltare. Di metterci un punto. Così ho richiamato alcuni a cui avevo fatto dei torti e mi sono scusata, ho contattato persone che avevo perso di vista, ho riaggiunto nella mia vita gente che probabilmente avevo escluso senza motivo o con motivi cretini che non ricordo neanche….in particolare ho contatto il fratello di una mia vecchia amica che non frequento ormai da anni e mi sono fatta ridare il suo numero, poi l’ho chiamata, ha acconsentito a vedersi e ho vuotato il sacco . Dopo non ci siamo più viste nemmeno per sbaglio ma va bene così no? So che se adesso la rivedessi avrei l’anima in pace e non più la fronte corrucciata da vecchi rancori. Forse, e dico forse, l’ho fatto per far vedere che mi sento nuova di zecca (per certi versi) o forse solo per andare a letto più tranquilla la notte.

 

Ah, ho vuotato il sacco anche con Rossella. Già…ci siamo beccate una volta in biblioteca mentre io ero di turno e lei veniva per studiare. Cen’è voluto a trovare la spinta per chiederle di accompagnarmi a prendere un caffè, a sederci di fronte e ad iniziare a parlare ma l’ho fatto. E ora, dopo due anni, mi sento meglio anche con lei.

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14 thoughts on “PEZZI DI STORIA: SARA (Le ultime battute)

  1. Io sono di quelli che anticipano sempre per tutti e poi devono andare in giro ad “elemosinare” quanto anticipato… e si va dai 5 in su… settimana scorsa ho dovuto chiedere ad una mia amica se mi aveva fatto il bonifico dei 147€ anticipati per il volo.
    I conti della benzina è giusto farli… ma certo non per 2€… a meno che non siano quelle persone che non prendono mai mai mai la macchina… in questi casi diventa quasi una questione di principio!
    P.S. Ho una coppia di amici che si mettono “a posto” anche per i 50 centesimi… magari ora sono cambiati, ma fino a qualche anno fa (convivevano), li ho sentiti dire frasi tipo “mi devi 50 centesimi di oggi pomeriggio”

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    1. Ed è una cosa odiosa, o sbaglio? Io non sono abituata a lesinare su tutto, quando devo fare i conti su roba grossa anche anche, ma mettersi con foglio e penna a calcolare quanto mi devi rendere tu per il pacchetto delle patatine preso al bar e quanto ti devo rendere io per l’estathè che mi hai pagato l’altro giorno no eh…ma non soltanto nella coppia, anche tra amici! Se a volte siamo andati in giro e abbiamo preso un caffè ed ha pagato tutto Davide non ha mai voluto soldi indietro, uguale se è capitato di far merenda io e Sara con un gelato, mai mi sono sognata di chiederle indietro i due euro della coppetta, ho pagato e basta perchè siamo AMICI e mi pare giusto così…vorrà dire che la prossima volta il caffè lo pagano loro…
      Ma pare che questa concezione tra loro non ci fosse ed anche con noi insistevano sempre (all’inizio lei, poi anche lui) per pareggiare i conti con i centesimi, che strazio!
      Comunque della situazione nella coppia mi interessava ben poco, è quando si sono comportati in quel modo nei confronti nostri che ci hanno feriti…
      Come ho detto non ci avevano mai rimesso niente con noi, mai! Anzi…perchè lei la macchina la guidava poco volentieri quindi se uscivamo da sole si prendeva spesso la mia e non chiedevo mai i soldi della benzina, per i viaggi lunghi se prendevamo la macchina di Federico glie li abbiamo sempre resi arrotondando…

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      1. All’interno della coppia, fatti loro.. ma tra amici, hai perfettamente ragione. Anzi, tra persone normali!
        Io, in vacanza, ho l’abitudine di pagare “a giro”. Alla fine delle vacanze (tra amici), si fanno i conti e si sistemano le eventuali differenze… il più delle volte si parla di una manciata di euro. Almeno così si riesce a pagare con la carta, non bisogna ad ogni pasto mettersi lì con la calcolatrice… segniamo tutto e alla fine vediamo.
        Chiaramente le spese grosse (volo come nel caso dei 147€ e hotel ognuno paga subito la sua parte)

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      2. Quello è un buon metodo, anche io e Davide (sia da soli che con gli amici con cui usciamo adesso) siamo soliti fare una cosa simile…oppure prendiamo un portafogli vuoto, ci mettiamo dentro un tot. a testa a seconda di che tipo di vacanza si parla e si usa quei soldi come cassa comune…solo ed esclusivamente per le spese che riguardano tutti! Sennò diventa stressante per davvero…

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      3. La cosa del portafogli la facevano i miei quando ero piccola e si andava in vacanza con altre persone. Il problema è che, se si è all’estero, bisogna prelevare un sacco di contanti. Segnando, invece, ognuno può utilizzare il metodo di pagamento preferito (per me la carta di credito)

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  2. Da quello che ho capito, credo che Federico patisse la personalità di Sara.
    Lei gli avrà detto “col cavolo che regaliamo la benzina a quei due” e lui, per evitare di doverci litigare dopo avervi portato a casa, ha preferito fare la brutta figura dei 2 Euro.

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      1. Accade qualche volta che, in una relazione, uno dei due (o entrambi) cambino carattere per compiacere a compagno/compagna. Ho fatto così anch’io con una delel ex, capendo poi troppo tardi quanto fosse sbagliato.
        Sì, perché nulla è più sbagliato che non essere se stessi.

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      2. Esatto, sono d’accordissimo! Migliorare si può sempre, magari l’altra persona ti aiuta a capire che alcuni lati del tuo carattere possono essere smussati e resi più vivibili, ma cambiare del tutto (e in peggio poi!) non può essere altro che un male sia per te che per chi ti sta intorno e anche per la coppia perché dopo un po’ uno di “fingere” si stanca anche…

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      3. Secondo me si tratat di personalità deboli (lo ero anch’io, si intende) che per compiacere si adattano alle più strane situazioni.
        Per esempio io, che amavo uscire con gli amici, smisi di farlo perché lei era gelosa del fatto che io uscissi. Ma è sbagliatissimo non coltivare le amicizie, ed io ne pagai le conseguenze qualche anno dopo.

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      4. Che poi in questi casi forse si dovrebbe anche andare a scavare sui perché per andare d’accordo con una persona bisogna compiacerla, la persona in questione non dovrebbe accettati come sei e rispettare i tuoi spazi e le tue liberta pur volendo condividere con te le cose più importanti della vita? Per questo mi sono tanto arrabbiata quando lei lo offendeva o lo trattava male o lo limitava o lo forviava in qualche modo…lui era innamorato e sottostava, ma io non ci vedevo niente di giusto…

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