Valzer viennese

Così è iniziato il mio nuovo anno, con un valzer viennese…a Vienna!

Già…perchè, vedendo un’offerta presa benissimo su un sito di viaggi che raccoglie tutti i migliori prezzi in circolazione (e mettendo insieme volo+hotel proponendo così pacchetti molto succulenti) ho ben pensato di non lasciarmela sfuggire. Ho consultato un attimo il compare e -dimenticandoci totalmente degli 80 anni del nonnino che ha rimandato i festeggiamenti a causa della nostra assenza- in un batter d’occhio era già tutto pronto!

Sentivo già l’emozione lì per lì, potete immaginare cosa è stato mettere piede in quella città e, sfidando il gelo, girarla in lungo e in largo!

Finalmente, dopo anni che rimandavo e rimandavo a causa dei costi troppo elevati, sono riuscita nell’intento di visitarla, questa affascinante Vienna!

Certo, il periodo non è dei migliori: Gennaio, temperature glaciali, candeline al naso, mani congelate, muscoli facciali che non si muovono nemmeno più per sorridere nelle foto, piedi in ipotermia e pure la neve!

Ma chi c’è stato saprà che ne è valsa la pena ❤

Ecco, se qualcuno volesse prenderne spunto, il nostro itinerario:

Giorno 1: Arrivo in hotel tramite la S-Bahn S7 con fermata a Praterstern e cambio per prendere la U-Bahn fino a Taborstrasse, nel quartiere di Leopoldstadt. Check-in e cena da Mac Donald, il resto è tutto troppo caro XD

Giorno 2: Partenza al mattino presto, 5 minuti a piedi percorrendo il ponte sul Danubio (tutto ghiacciato) fino alla metro 4 in direzione Stadtpark per vedere la statua di Johan Strauss e proseguire verso Karlplatz per la chiesa di San Carlo:

A questo punto ci siamo diretti a Schonbrunn, meraviglioso castello con annesso meraviglioso parco dal quale si può accedere allo zoo, al labirinto, alla palmenhaus e ad un sentiero che porta fino alle Gloriette, da lassù la vista è magnifica!

Essendo già mezzi ibernati abbiamo optato per una fermata da Strock, ricorrente catena di pasticcerie/panificio dove gustare un buon krapfen o un pretzel ripieno e bere qualcosa di caldo. Sempre con la nostra affezionata metro 4 siamo scesi a Kattenbruckengasse e siamo sbucati dritti dritti a Naschmrkt, l’antico mercato di Vienna. Essendo sabato ci siamo imbattuti nel mercatino delle pulci e poi abbiamo percorso il vero e proprio mercato in tutta la sua lunghezza tra un milione di odori di spezie, piatti di ogni nazionalità e dolciumi da lasciarci le palle degli occhi! Proprio in fondo abbiamo potuto ammirare la bella struttura della Secessione con la sua cupola tutta d’oro.

DSCN3931.JPG

A questo punto abbiamo ripreso la metro 4 per scendere di nuovo a Karlplatz ed andare in certa della linea D del tram, quella che passa lungo il ring, e dirigersi al Belvedere. Qui abbiamo trovato un altro bellissimo palazzo con il suo parco pieno di statue. Sul retro c’è anche un giardino in discesa con statue e cascate d’acqua che però erano ovviamente congelate.

Usufruendo della linea D che, come dicevo, fa quasi tutto il giro del ring, abbiamo deciso di recarci verso il Museum Quarter (ma per visitare i musei non avevamo davvero tempo) che resta vicinissimo al municipio, al parlamento, al Burgtheater e al piazzale dell’università.

Edifici che meravigliosi è dire poco! Davanti al municipio poi era stata allestita una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio con luci colorate e casette di prodotti mangerecci, un’atmosfera unica!

Visto che ormai stava facendo buio e avevamo un leggero languorino siamo tornati verso il centro e, partendo dal teatro dell’opera, passando per l’Albertina, attraversando le vie dello shopping e arrivando prima ad Hoburg poi al maestoso Duomo di Santo Stefano (molto vicino alla casa di Mozart) abbiamo terminato la nostra giornata stanchi, gelati ma felici.

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Giorno 3: la nostra toccata e fuga stava ormai giungendo al termine, ma non potevamo certo andarcene senza prima aver dato un’occhiata al Prater. Affacciandoci alla finestra abbiamo avuto una bianca sorpresa: la neve! Credo che avesse iniziato la sera prima perchè era veramente tanta e aveva ricoperto ogni superficie imbiancabile!

Dopo aver fatto il check-out e aver preso la metro viola fino a Praterstern ci siamo trovati davanti alla famosa risenrad, l’altissima ruota panoramica. Per il resto le attrazioni erano quasi tutte chiuse però camminare tra le vie di quel parco-fantasma tutto innevato e silenzioso è stato a dir poco suggestivo.

Ed eccoci arrivati alla fine del nostro ballo. L’unico rimpianto che ci siamo riportati a casa è stato non aver visto la Hundertwasserhaus, ma ci siamo ripromessi di tornare! 😉

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20 thoughts on “Valzer viennese

  1. .-D 😀 😀 Stessa data, stessa destinazione, ho visto la Hundertwasserhaus (molto bella, merita di ritornarci a Vienna per vederla), ma non ho visto il Danubio e Schonbrunn. Mi sa che anch’io ci dovrò tornare prima o poi. In due giorni non si vede granché, ma, soprattutto, bisogna sperare in un po’ più di caldo.

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  2. A Vienna ci sono stata varie volte. Oltre ad aver visitato molte delle cose che hai riportato, sono riuscita a vedere anche la Hundertwasserhaus, davvero particolare. Non so se ti è capitato anche di fare un giro in battello, ma non credo, visto che hai scritto del Danubio ghiacciato. Se ritorni, provaci: a bordo inoltre puoi anche fare ottimi spuntini con i dolci, torta Sacher inclusa 😊. E ad un certo punto, il battello inizia anche ad ondeggiare a ritmo di valzer.

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