Il segreto del successo

Sapete, credo di aver capito finalmente qual’è il segreto del successo…e, strano ma vero, la cosa non mi fa sentire affatto contenta!

Voi, scrittori in cerca di gloria, ve lo siete mai chiesto quale sia questo segreto?

Io sì, e fin troppo spesso…come fin troppo spesso mi sono trovata a rispondermi che ci vuole coraggio, talento, ma soprattutto fortuna per sfondare nel mondo dei best seller, dev’essere per forza così.

Metti su una bella storia, scritta bene, con personaggi interessanti, rendi le pagine piacevoli da leggere e -se qualcuno ti da una bella spinta ancora meglio- hai buone probabilità che prima o poi qualcuno ti noti e ti porti a fare un giro nell’elite di quelli che fanno i soldi a palate e firmano autografi fuori dai locali.

Sensato, no?

No.

Non c’è niente di sensato!

Perchè, dopo una lunga ed accurata riflessione, oggi mi sono accorta che forse (e dico forse) il modo migliore per farsi conoscere è sì scrivere una bella storia, arricchirla e renderla strafica…ma di come è scritta non glie ne frega niente a nessuno! Sennò come si spiega che AFTER abbia fatto così tanto successo eh?? Come si spiegaaaaaa?

Allora…manteniamo la calma…vi dico com’è andata…

Dovete sapere che io sono una di quelle persone attratte (molto attratte!) dalle copertine…non sapevo dell’esistenza di questa saga finchè non l’ho vista stampata nella vetrina di un negozio in centro…camminavo fischiettando e sbam! Verde, rosso, giallo, arancio, due tizi che si abbracciano: occhi incollati.

Lì per lì, però, non ci ho fatto tanto caso…mi aveva incuriosito sì, ma non fino al punto di entrare e comprarne una copia.

Passano i giorni, a quel tempo lavoravo ancora in biblioteca, e arriva il giovedì, il giorno del corriere. Apro la scatola di Licosa e cosa mi trovo davanti? Proprio lui. E non solo lui! L’intera saga! Un tripudio ci copertine colorate, cinque libri completamente ipnotici alla vista.

Santo cielo! Avevo una lista infinita di altri romanzi da leggere prima di quelli, ma ho deciso di inserirli comunque nella cartella del mio pc “libri letti e da leggere”.

Siccome in questo periodo (causa mancanza di lavoro fisso) ho avuto molto tempo libero mi sono data alla cosa che mi piace di più fare quando arrivano le prime giornate di sole: leggere. Ho aperto la sdraio, l’ho sistemata in giardino e, per quelle tre/quattro ore del pomeriggio in cui è caldino e i raggi arrivano dritti dritti in faccia, ciaone.

Insomma, per farla breve, stavo aspettando un libro che avevo ordinato e non sapendo su cosa ripiegare per ingannare l’attesa ho preso After.

Ora, non so se qualcuno di voi si è mai addentrato in quei meandri, se non l’avete fatto non fatelo!

Non fatelo o vi ritroverete come me: in preda a crisi isteriche!

Già…perchè quel libro è…è…non lo so manco io che è!

Mi crea una battaglia interiore a cui non so porre rimedio…è scritto male, male, malissimo! Ma, dopo aver superato lo scoglio delle frasi sconfusionate e delle continue noiose ripetizioni, la storia mi ha travolto!

Com’è potuto succedere? Non lo so…ma questa è la realtà…una grande verità che già avevo appreso e condiviso nell’articolo su wattpad ma che ancora non riuscivo ad accettare del tutto: alla gente non frega niente se scrivi bene, italianamente corretto o se sei attento a coccolare il lettore il più possibile. Alla gente non frega se hai talento o se la tua mente è un continuo sfornare cose meravigliose…basta che ne sforni una, seppur un troiaio sotto molti punti di vista, e la tua storia su due adolescenti presi dall’ormone diventa un successo planetario.

è questo quindi, il segreto del successo al giorno d’oggi…

Perchè io sto girando come una trottola per ogni biblioteca del circondario in cerca del secondo capitolo ma…è fuori ovunque!

Apprendere e reagire, apprendere e reagire…

 

Annunci

39 thoughts on “Il segreto del successo

    1. Sai io sguazzo in queste storielle quindi il suo successo è anche merito mio…purtroppo! Però sì…sul fatto della qualità ci sarebbe da discuterne un sacco…e sul fatto che quella qualità faccia così tanto successo ci sarebbe da discuterne un secolo! Cioè…che significa? Che la gente non sa più apprezzare le cose belle? Non lo so…io non mi do risposta a questa roba ma forse me l’hanno messa davanti agli occhi qualche commento più giù in effetti: soldi.

      Liked by 1 persona

  1. L’ho visto giusto ieri in biblioteca. .. e non mi aveva attirata… ma mannaggia alla tua recensione ora mi hai incuriosito. ..tanto quest’anno colleziono libri non finiti

    Mi piace

    1. Ahahahaha scusa, ti trascinerò nel baratro delle crisi isteriche XD
      Comunque guarda…quando ho letto le prime pagine e ho visto com’era scritto ho pensato “oddio, e chi le legge le altre 400?” poi quando la storia ha iniziato a prendere forma, pur banale o adolescenziale che sia, in tre secondi l’avevo seccate tutte e 400 quelle pagine! Mammamia…mammamia! Sono in crisi xD

      Liked by 1 persona

  2. Mi hanno regalato un altro libro della stessa autrice e l’ho trovato, oltre che scritto malissimo, di una banalità disarmante. Io credo però che libri del genere scalino velocemente le classifiche, ma che dopo qualche anno spariscano dai ricordi di ciascuno di noi. Sono quelle bolle di sapone che prima o poi scoppiano. E sono certa che tra 10 anni nessuno si ricorderà più di after o di 50 sfumature. Beate le autrici che possono gioire dei loro guadagni per il resto della vita. Personalmente, da aspirante scrittrice, miro a scrivere qualcosa che resti e che non sia per l’appunto un effimera bolla di sapone.

    Mi piace

    1. Credo che sia quello che vogliamo tutti, però penso che anche scalare le classifiche e vivere di rendita non sarebbe male xD
      A parte gli scherzi…è banale, è vero, ma allora perchè attrae così?? Io ti giuro…sarà che a me queste storielle piacciono, però sono dovuta correre ad ordinare il secondo! Poi sono uscita dalla biblioteca e ho pensato “cavolo, sto contribuendo a distruggere l’arte delle opere ben scritte!” però senti…ne ho letti un sacco di libri…alcuni erano scritti egregiamente e sono arrivata in fondo a fatica, questo è scritto coi piedi e mi vien voglia di leggerli tutti e 5, 7 o quanti sono! E mi vien da piangere perchè c’è qualcosa che non torna in questo mondo! Cribbio!

      Liked by 1 persona

      1. Ahaha lo so e capisco che vuoi dire! Anche a me è capitato di leggere libri scritti con i piedi, ma che mi sono comunque piaciuti! Un po’ me ne vergogno, ma non posso farci niente! 🙈

        Mi piace

  3. Me ne sono tenuta ben alla larga perchè ho letto troppe recensioni negative da parte di persone la cui opinione considero molto rilevante. E’ vero, spesso ultimamente il successo dei libri va di pari passo con la brutta scrittura ma, c’è sempre un ma. Questo non vuol dire che non ci siano persone che invece vogliono leggere non solo belle storie ma belle storie scritte bene. A me è capitato di leggere libri (anche ricevuti per recensirli qui sul blog) molto belli dal punto di vista della storia, con un ottimo potenziale, ma con molti errori di grammatica e sintassi dovuti, credo, all’autopubblicazione o al fatto che le case editrici che li hanno pubblicati non hanno fatto molta attenzione al come venissero scritti. Non so bene come funziona in questi casi. Beh tutto questo per dirti che nonostante tutto tu non devi smetterla di scrivere bene e di coccolare il lettore perchè quando ci si ritrova tra le mani un libro scritto come si deve, credimi, ce ne accorgiamo subito e di certo non restiamo indifferenti ad esso. In bocca al lupo per tutto!

    Mi piace

    1. Assolutamente! Per fortuna gente che non bada solo a riempirsi le tasche c’è ancora e anche se va scovata col lanternino forse qualcuno avrà la fortuna di incontrarla…a me comunque scrivere sgrammaticando non riesce! O almeno ci provo a scrivere per bene, anche se probabilmente qualche errore lo faccio, anzi sicuramente lo faccio! Però insomma…quel libro è illeggibile…un po’ sarà colpa della traduttrice, ma il fatto delle continue ripetizioni dipende dalla scrittrice…

      Liked by 1 persona

  4. Concordo. Non bisogna abituarsi (o abituare) alla mediocrità!! L’Arte è importante perché diffonde cultura i maniera immediata e tutti noi artisti abbiamo l’obbligo morale di fare per far apprezzare al mondo le cose belle. Non le cose mediocri.

    Liked by 1 persona

    1. La penso come te, ma purtroppo oggi come oggi quello che la gente vuole e chiede è altro…e te lo dico sempre ribadendo che sono stata io la prima a leggere After e ad apprezzarlo nonostante tutto…apprezzarlo fino ad ordinare quello dopo! E sono in crisi per questo xD

      Liked by 1 persona

      1. Ah ah ah, conflitti interiori 😀
        Se ti consola mi sono sentita proprio mortificata quando il mio prof. di Storia della musica ha saputo che ho letto tutti i romanzi di Dan Brown 😅

        Mi piace

  5. Il successo non sempre è dettato dal bel libro ma il più delle volte dalle vendite. Guarda la Casciani, in libreria perché su Facebook era seguita da non so quanta gente oppure delle ragazze di wattpad che hanno una miriade di lettori e vengono pubblicate! Perché? Marketing, vendite. Sanno che quel libro venderà e allora lo pubblicano.
    Come la Mondadori che pubblica i you tuber, te prego! 😟😟 purtroppo perché fanno vendite. Speriamo di avere una speranza

    Mi piace

  6. questo ha tutte le prerogative per essere un pessimo libro, non ultima quella di essere un best-seller.
    già, perchè, a mio modo di vedere, raramente successo di vendita e qualità di scrittura vanno di pari passo.
    me lo segno per evitare d’incapparci in un momento di distrazione 🙂
    ml

    Mi piace

  7. Sono sempre stata un po’ snob nella scelta delle letture. Quando iniziai a scrivere seriamente, mi fu consigliato di abbandonare questo atteggiamento e di iniziare a leggere i best seller per capire cosa genera il successo. Ultimamamente ho letto la Ragazza del treno e regalato After ad una 20/enne. Di più non riesco a fare 😅 buona serata.

    Mi piace

      1. La ragazza del treno inizia con un ritmo lento e poco coinvolgente che in seguito si intensifica e migliora. Una lettura piacevole, un personaggio ben costruito e una trama con i giusti “effetti speciali”. In poche parole, la ricetta giusta per un best- seller da milioni di copie!

        Mi piace

  8. Anch’io ho letto After, perché volevo regalarlo ad una ragazza di 16 anni credendo che fosse il suo genere, ma non volevo rischiare scende troppo spinte. Per le prime cinquanta pagine non ho fatto che ripetermi “che schifo”, “che depressione”, “che stupida che continuo a leggerlo”. Poi, finalmente me ne sono distaccata e l’ho nascosto in libreria insieme a Twilight, che mi ha fatto più o meno lo stesso effetto, ma che mi ha costretto a comprare anche il seguito. After è una droga che fa leva sui nostri impulsi più bassi: le droghe fanno schifo ma non riesci a smettere. Ma sono anche io dell’idea che non dobbiamo lasciare che opere mal scritte vendano milioni di copie mentre opere belle e scritte bene finiscano nel dimenticatoio… sennò dove finiremo? 😰
    Ps. Alla fine, mi sono guardata bene dal regalarglielo!!!

    Mi piace

      1. Lo spacciavano per un young adult per ragazze dai 15 ai 25! Un intero altarino dedicato in Feltrinelli… che depressione scoprire che è una schifezza… vorrei sperare che stiamo toccando il fondo e che non ci resta che risalire!

        Mi piace

      2. Guarda io per prima mi sento male… Comprare non li compro, ma li leggo in biblioteca… Sono al quinto, caspita! E ho già preso il sequel… Sono irrecuperabile…
        ‘sarà che mi piace perché anch’io scrivo queste storielle’ ho detto oggi a mia cugina di 17 anni e lei mi ha risposto ‘sì però te le scrivi con una grammatica decente’
        Mitica 😂

        Liked by 1 persona

      3. Tua cugina ha ragione! Anche io ho scritto un romanzo young adult, per cui volevo conoscere questo fenomeno editoriale… Capisco che ti faccia sentire male il fatto che ti abbia preso nonostante sia scritto da cani, ma non stai del tutto perdendo tempo: proprio perché scriviamo storie simili, dobbiamo leggerli e saperli valutare… capire cosa ci piace di questa storia e cosa non ci piace, per poter far meglio… ma io non ce l’ho fatta! A proposito, come ti trovo su Wattpad? Mi hai incuriosito 😆

        Mi piace

      4. Ti cerco lo stesso 😉 penso che quando non si ha più voglia di scrivere una storia è perché bisogna passare a qualcosa di nuovo. Anche io sono in quella fase, anche se ho terminato le mie opere precedenti…

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...