Brucia ancora

Siamo all’alba del terzo giorno, e si sente ancora il rumore degli elicotteri in volo. Girano veloci, sembrano volersi sbrigare a lasciar andare il carico così da poter tornare al deposito in fretta, e in fretta riempire ancora… Per lasciare ancora… E riempire ancora, lasciare ancora… Un circolo infinito, come infinito sembra questo incendio che ci sta bruciando gli occhi a causa del fumo e il cuore a causa di quello che gli occhi riescono a vedere. 

Centinaia e centinaia di ettari di bosco ridotti in polvere, quello stesso bosco che ha accolto il nostro sguardo fin da bambini ogni volta che guardavamo in alto. Il bosco che ci ha fatto conoscere le piante, che ci ha donato le foglie da ricalcare sui cartelloni, i frutti da spelluzzicare come fossero un segreto. Il bosco dove le maestre dell’asilo ci portavano in gita a raccogliere castagne. 

Chi cresce in mezzo alla natura sa che vedersela portare via in questo modo, per colpa della mente malata di una persona senza scrupoli, fa male come perdere un braccio o un pezzo di sé. 

Che fine avranno fatto gli animali? Quanta paura avranno avuto? 

Riesco solo a immaginare quanta ne avrà chi da ore e ore continua a combattere senza sosta contro quelle fiamme che sembrano non voler cedere. Basta un alito di vento, e il sospiro di sollievo del pompiere si trasforma di nuovo in terrore.

Accendi il computer, cerchi notizie… In giro ci sono già le fotografie di ciò che è rimasto in quei punti dove ormai abbiamo vinto la guerra, dove il nemico è stato finalmente abbattuto: una landa desolata, una tristezza infinita, e tanta… Tanta cenere. 

Tutto ciò di cui parlano in paese da tre interminabili giorni è la forza incredibile di questo maledetto fronte che continua a bruciare e ad espandersi. Strade chiuse, case evacuate…e le voci ti rimbombano nella testa… 

“non aprite le finestre, non intralciate i soccorsi” 

E quando arriva la notte, quando il buio ci invade e rende tutto ancora più difficile, affacciarsi alla finestra e vedere il bagliore rosso del fuoco esplodere dietro la collina ti fa solo sentire impotente. Vorresti fare qualcosa, vorresti dare una mano… Ma poi ti accorgi che l’unica cosa che puoi fare è sperare… E pregare di rivedere la luce chiara della luna riflettersi sul crinale. 

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7 thoughts on “Brucia ancora

  1. Mi spiace davvero molto, a meggior ragione perché spesso si parla di opera di piromani.
    Spero che vengano beccati (non so come, a dire il vero) e che leggi possano essere efficaci, ma in cuor mio ne dubito molto.
    Mi unisco alla tua – alla vostra – speranza.

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    1. Sicuramente sono incendi dolosi… E con questo vento che tira anche i focolai che sembravano spenti riprendono forza… Lo so che il male non si augura a nessuno, ma in questo caso non posso fare a meno di augurarmi che questi ignobili siano rimasti vittime dei loro stessi roghi! Ieri uno dei vigili del fuoco ha avuto un malore, questa gente si ritrova anche questi fatti sulla coscienza… Sempre che ne abbiano una, ma be dubito!
      Grazie della solidarietà 💟

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