Marsa Alam

Giorno 1

Treno alle 5 del mattino da Prato a Bologna, navetta per l’aeroporto, volo puntuale, quelli del sud scansano quelli del nord e la tizia a fianco a me ha paura di volare, continua a dire che crede di morire e lancia urletti di terrore da sotto la sua mascherina inutile. 

Arrivo a Marsa Alam, meravigliosa oasi blu in mezzo al nulla del deserto 😍

Entrano sull’aereo cinque egiziani vestiti come quelli di CSI e misurano la temperatura a tutti.

Tutto sotto controllo, dicono, e allora tutti fuori.

Recupero valigia.

Esco e trovo l’assistente eden Margò:

“Halo!”

“Halo!”

“Dove vai?”

“Al Malikia”

“Ok, scendi le scale e vai al pulmino”

Scendo le scale e c’è un piazzale pieno zeppo di pulmini tutti uguali.

Vai al pulmino dice.

Grazie al cazzo!

Ok, gironzolo dieci minuti, pulmino trovato.

Arrivo al Malikia: stile arabeggiante, cupole decorate ovunque, una hall gigante, tre piscine, Acquapark, tre postazioni bar, un ristorante sulla spiaggia, market, parrucchiere, spa, musica, sole, caldo… Praticamente una città…Cacchio, meraviglioso!

Compilo i moduli alla reception.

“Questa è la chiave, il mio collega ti indica la stanza”

Il collega: “l’edificio è quello laggiù, a duecentosettantre chilometri, trova la stanza numero 2016”

Grazie al cazzo, bis!

Ok, stanza trovata. 

Entro: ciao anche a te…ehm…elefante fatto con gli asciugamani? 

L’esterno, vista piscina, con quelle due seggioline ed il tavolinetto è la parte che mi piace di più in assoluto. 

È piccola ma c’è tutto, uno dei due letti singoli farà da spianatoia per tutti i miei vestiti 😁

Va bene, a dopo la sistemazione, adesso voglio vedere il mare! 🐳

Attraverso il resort in jeans e maglione mentre tutti sono mezzi nudi nei loro costumi da bagno, quindi attiro subito l’attenzione, ma quando arrivo sulla spiaggia non mi importa più… Mi importa solo del mare! 

Blu, azzurro… Di un celeste che ti rimane negli occhi! Però un vento pazzesco… Dettaglio non tralasciabile, ma a cui si fa presto l’abitudine. 

Cena a buffet fino a scoppiare e…quasi quasi andrei a letto, ma… 

“Halo!” 

Ecco l’animatore.  Che gnocco! Ma gli egiziani con gli occhi azzurri esistono? Non ne avevo idea! 

“Halo!”

“Dove vai?”

“A dormire” 

“Nono! Show time!”

E va bene, show time… 

Lo seguo fino all’anfiteatro e rimango fino alla fine dello spettacolo. 

Sono le dieci ma sembrano le tre del mattino… Adesso vado a dormire per davvero! 

Giorno 2

Apro gli occhi, sono le 7, la luce inonda la stanza nonostante le tende oscuranti. 

Mmm…ok…mi alzo. 

Afferro la maschera e mi dirigo verso il mare, agitato e gelido anche oggi, ma non posso farmi fermare… Devo assolutamente vedere i coralli! 

Sono quasi alla fine della passerella che porta alla spiaggia, ma ecco che mi ferma un tizio con una maglietta gialla. 

“Halo!”

“Halo!” 

“Ciao amica, italiana?” 

“Sì!”

“Uh, bella Italia! Pizza, pasta e gelato!”

“Yes, sure…” 

“Snorkeling?”

“Sì, ci provo…” 

“Guarda qua, qui bello Snorkeling!” 

Apre una specie di portalistini e mi piazza davanti un volantino pubblicitario. 

“Con la barca di Nefertari ti portiamo a largo da Port Ghalib, c’è il sottomarino, poi un’ora di Snorkeling e puoi vedere le tartarughe, magari il dudongo, poi dopo…” 

“Ok, mi hai convinta!”

Soldi, ricevuta, apposto, ci vediamo domani. 

“A domani habibi!”

Secondo giorno andato, bollettino di guerra: piedi bruciati. 

Giorno 3

Tutto ok, vado in spiaggia coi calzini… No problem. 

Snorkeling time! 

Mi vengono a prendere all’hotel e mi portano a Port Ghalib, un insieme di quattro o cinque resort che uniti formano un reticolo di viuzze piene di negozi, bar, ristoranti e botteghe di vario genere. 

All’entrata della barca:

“Martina!”

Mi viene in contro un ragazzo alto, color cioccolato e con addosso una tunica ed un turbante dorato. Come fa a sapere il mio nome? 

“Martina, io sono Alì e oggi i’m your gentleman! Seguimi, ti faccio vedere il tuo posto” 

Ok, va bene… Lo seguo… Ho un egiziano vestito da egiziano tutto per me, figo! 

Mi fa lasciare le scarpe e mi porta su per le scalette di legno, dove ho un tavolino riservato. 

Cinque minuti dopo mi riprende e mi conduce sotto, nella parte trasparente della barca, quella che funge da sottomarino. 

Una cosa veramente meravigliosa! Non avevo mai fatto un’esperienza del genere e sono rimasta affascinata… Dalle grandi finestre trasparenti si poteva vedere il fondale, pieno zeppo di coralli, e i branchi di pesci di ogni specie che guizzavano qua e là vicino ai vetri. Giuro, volevo piangere! 😭

Così come volevo piangere quando, più tardi, ho visto le tartarughe durante lo Snorkeling! Se ne stavano lì tranquille, sotto di noi, a brucare l’erbetta come se di noi che cercavamo in tutti i modi di fotografarle non si fossero neanche accorte. 

Sono davvero dei giganti buoni del mare: hanno dei grandi carapaci e delle grandi zampe tozze… Per non parlare poi della bocca, ma per fortuna non la aprono per mangiarmi!

Una volta tornati sopra mi asciugo alla velocità della luce e Ali mi porta sotto coperta per vestirmi da Nefertari.

Mi infila una gonna, un mantello, un copricapo e una corona, poi mi piazza su un trono e chiama Ahmed, che mi fa un mini servizio fotografico! Mi sento quasi speciale ❤️

È il tramonto e viene servita la cena.

Mangiare pesce fritto mentre guardo il mare infinito e il sole che va giù dietro le dune penso valga tutto il prezzo… Amazing! 

Sono le sette ed eccoci di nuovo a Port Ghalib, che di sera ha preso le sembianze di Milano marittima! 

Giusto un giro e poi di nuovo in hotel, stanca ma completamente soddisfatta. Grazie Nefertari Egypt Sunmarine & Smile Phography!

Terzo giorno andato, bollettino di guerra: piedi bruciati, ascelle bruciate.

 

Giorno 4

Costume, pareo e colazione! Di quelle colazioni che piacciono a me, quelle con di tutto e di più, libera scelta, modalità ingrasso on! 

E poi sono pronta per il mare! Vento immancabile, ma i lettini e gli ombrelloni sono protetti da delle paratie di paglia che fanno bene il suo lavoro… Lì dietro si sente picchiare il sole, quindi ben presto ho così caldo che mi si secca la gola. Devo bere qualcosa… 

Al bar della spiaggia, alla ricerca del mio drink: 

“Halo!” 

“Halo!”

“Ciao bellissima, where are you from?” 

“Italy!”

“Oh, italiani brava gente! Non come i russi… I russi tutti stronzi!” 

Ah ok, va bene, succo all’ananas please 😃

Bagno di mezzogiorno, ma il mare è agitato… L’acqua però è comunque limpida e meravigliosa, domani di sicuro ancora Snorkeling! 

Quarto giorno, bollettino di guerra: piedi bruciati, ascelle bruciate, naso bruciato. 

Giorno 5

Sole, mare e relax assoluto. 

Magari anche un tuffo in piscina, dai! 

Esco congelata, mi avvolgo nell’accappatoio e cerco l’ultimo spicchio di sole per asciugarmi un po’ prima di entrare in stanza. 

Stasera per cena grigliata sulla spiaggia! 

Durante il tragitto incontro Sandokan, il fotografo del resort, che nei giorni scorsi mi ha già proposto più volte un book che io ho sempre rifiutato: 

“Halo!”

“Halo!” 

“Dov’ eri oggi, habibi? Non ti ho vista in spiaggia” 

“Nel pomeriggio ero qua in piscina, ma l’acqua era davvero ghiacciata!” 

“Ma come? Non sei andata in quella calda?”

Ok, esiste una piscina calda e io l’ho completamente ignorata. 

Grazie Sandokan, magari la prossima volta il  tempismo non guasta! 😣

Quinto giorno andato: bollettino di guerra piedi bruciati ma quasi guariti, ascelle bruciate, naso bruciato, ombelico bruciato.

Ottimo direi! 

Giorno 6

Oggi mi sento davvero felice! Primo giorno senza un filo di vento… O quasi… 

Il mare non è piatto ma ha un colore cristallino, sembra di sguazzare in un bicchiere d’acqua! Wonderful! 

Ho scoperto che poco più avanti c’è un pontile, sotto al quale vivono un sacco di pesci, quindi decido di andare a fare un po’ di Snorkeling là ed effettivamente i pesci ti gironzolano intorno a branchi! Ma poi, una signora mette fuori la testa dall’acqua e grida: “wow! Baby shark!” 

Coosa?! Via fuori dall’acqua come una saetta! Perché se c’è un baby shark può darsi che in giro ci sia anche una mamy shark, o sbaglio? 

Nel pomeriggio, orario aperitivo, vado al bar della spiaggia. 

C’è un ragazzo nuovo. Ma quanta gente ci lavora qua dentro?! 

“Halo!”

“Halo!”

“Italiana?”

Come sempre ce l’ho scritto in fronte…

“Sì, posso avere…?”

“La hola hola con la hannuccia horta horta?”

No vabbè, dopo questa passo e chiudo! 😂

La sera assisto a uno spettacolo egiziano molto carino, un po’ simile ai dervisci ma con colori molto più sfavillanti! E ad una danza del ventre un po’ arrangiata, ma comunque piacevole. 

Meravigliosa giornata anche oggi!

Bollettino di guerra: piedi guariti, ascelle bruciate, naso bruciato, ombelico bruciato, collo bruciato… Che al mercato mio padre comprò. 

Giorno 7

Apro gli occhi e sento subito la tristezza dell’ultimo giorno utile.

Il solo pensiero di dover tornare a casa, di affrontare la pioggia ed il freddo e ricominciare di nuovo con la routine di tutti i giorni mi procura un magone che mi chiude la gola…

Mi trascino giù dal letto, vado a fare colazione e poi mi piazzo in spiaggia, su un lettino che trovo libero proprio in riva al mare.

Ma non faccio in tempo a stendermi che un animatore mi accalappia e mi mette in mano un materassino.

“Stretching!” grida, ed ora che lo guardo meglio… Cavolo! È praticamente il sosia di Mahmood!

E va bene, stretching sia, ma poi solo relax!

Arrivo al tramonto discretamente stanca e triste all’idea di dover lasciare questo paradiso, così decido di fare un’ultima passeggiata sulla riva prima di entrare in camera ed ecco che il mare, forse accortosi del mio stato d’animo, decide di farmi un regalo:

non è meravigliosa?

Giorno 7, zero vento, ventotto gradi, bollettino di guerra: tutta bruciata, doposole finito, smalto mezzo scrostato.

Ok… Buon rientro a casa!

Il giorno 8 non sto nemmeno a raccontarlo, ma in breve è andata così: sveglia alle 6, valigia, colazione, souvenir, ultimissimo saluto al mare, doccia, aeroporto, saluti e baci con gli italiani che avevo incontrato in resort e con cui mi trovavo ogni sera per prendere il caffè, casa.

PANDEMIA IN CORSO!

Fine della gioia, sto già pensando alla prossima vacanza!

Marsa Alam 2020, cosa ho imparato:

  • In Egitto hanno anche gli occhi verdi e alcuni egiziani sono veramente tanto belli! 
  • Guidano come spericolati su strade perfettamente asfaltate 
  • Le noccioline sono ovunque, ma quasi dappertutto manca il sale 
  • Il mare è meraviglioso ma non si possono toccare i coralli, le tartarughe o le stelle marine perché si rischia di compromettere il loro sistema di difesa e quindi di ucciderli
  • Habibi significa fratello o sorella, tipo “carissimo” o “carissima” ed è un appellativo affettuoso 

9 risposte a "Marsa Alam"

  1. Ho un disco che si intitola “Habibi” e non sapevo neppure cosa significasse.
    Ad ogni modo: che meta splendida. Per un motivo e l’altro (altre mete, pochi $$, rischi…) non ci sono mai andato, secondo te ci può essere l’escursione (stando magari via una notte) per andare alle piramidi? Oppure c’è ma è costosissima?

    Belle le foto, quelle dall’aereo poi mi affascinano sempre.

    "Mi piace"

    1. Secondo me per l’escursione alle piramidi non ne vale la pena, meglio godersi Marsa Alam e stretti dintorni, soprattutto se si ha poco tempo a disposizione… A me avevano proposto un’escursione alle piramidi di una giornata a 150 euro… Una sfacchinata se pensi che ci vogliono 6 ore di pulmino! 😰
      Ho optato per rimandare…

      Piace a 1 persona

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