Stai con me

Quando ho iniziato a scrivere la bozza di questo libro avevo circa l’età di Riki ed Ella, i miei protagonisti. Avevo diciassette anni, andavo a scuola e affrontavo ogni giorno quelli che sono i problemi degli adolescenti: svegliarsi presto al mattino, non sapere cosa indossare, non essere preparati per i compiti in classe, i primi amori, il bullismo, le feste, i soldi.

Ho ripreso in mano il manoscritto molti anni più tardi, perché ho rivisto nel mio Riki, il Riki che cantava ad Amici e che con quegli occhi di ghiaccio incantava le ragazzine proprio come il mio Riccardo incantava la mia Ella e ho pensato «ma sì, perché no, diamo un senso a questo romanzo»

Così nasce stai con me, da una classica storia d’amore, che però al contempo non vuole essere la classica storia d’amore…perdonate il giro di parole.

Mentre scrivevo i capitoli, di getto come faccio sempre, mi sono trovata a dover dare un carattere ai personaggi e a dover inquadrare Riki.

Ovviamente del vero Riki non so niente, ma nella mia testa si è insinuata l’idea che non doveva essere come gli altri…non il classico ragazzo bello e popolare che fa innamorare la classica ragazza risoluta che all’inizio sembra non volerci avere niente a che fare ma che poi inevitabilmente cede. No, io avevo voglia di qualcosa di diverso e ho deciso che questo libro avrebbe affrontato il tema delle disparità sociali, seppur in maniera dolce e romanzata.

Ella è carina, semplice, quasi tra le nuvole se vogliamo perché vive in una famiglia normale, ha un gruppo di amici normali, va normalmente a scuola e si crogiola nella sua vita normale nel suo paesino tranquillo e normale.

Riki no, lui abita in periferia, in quello che tutti additano come un posto malfamato, un posto dove circola di tutto, dove ci vive gente poco seria, un posto che quasi non deve essere nominato. Lui non sa niente di come si vive in maniera “normale”, lui è cresciuto con una madre che c’è e non c’è, ha iniziato presto a cavarsela da solo e nonostante il bel faccino sembra che abbia la scritta “Quartiere” stampata in fronte, quindi può capitare che venga fermato dalla polizia senza apparente motivo e che ogni tanto venga a galla qualcosa di spiacevole riguardo al suo passato.

Due mondi diversi, che si incontrano in una fredda giornata di Gennaio.

Il carattere difficile e l’atteggiamento da bulletto di lui si scontra con la dolcezza e la leggerezza di lei, ma lei sarà davvero la principessa che lui pensa che sia, e lui sarà davvero come tutti credono o quella è solo una maschera che si è cucito addosso?

Riescono a stare insieme due così, mi domando?

Stai con me, il mio nuovo romanzo, pubblicato dalla casa editrice Portoseguro è disponibile online e in tutte le librerie!

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3 risposte a "Stai con me"

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