Finalmente F E R I E ðŸ’›

Buongiorno a tutti e ben tornati! Oggi articolo felice riguardante le mie ferie invernali di quest’anno, ovvero i quattro giorni che ho trascorso nella città di Verona insieme alla mia mamma 😜

Perchè ho scelto Verona? Per tre buoni motivi:

  1. non ci ero mai stata e mi aveva sempre affascinato l’idea
  2. è facile e veloce da raggiungere, noi abbiamo fatto Prato-Bologna/Bologna-Verona Porta Nuova e viceversa per un totale di circa 3 ore a viaggio e circa 45 euro a biglietto
  3. ci abita una mia carissima amica, ed è grazie a lei se abbiamo potuto girarla in lungo e in largo 😍

C’è da dire che di cose da vedere ce ne sono molte ma si concentrano più o meno tutte nei dintorni del centro storico, all’interno delle mura, quindi posso affermare che Verona è una città che si gira benissimo in una giornata se ci si limita ad osservare i punti di interesse “da fuori”, se invece si è interessati ad entrare nei musei ci vuole un po’ più di tempo anche perchè ce ne sono alcuni piuttosto grandi.

Riguardo a questo punto noi abbiamo avuto fortuna perchè siamo capitate sia nella prima domenica del mese dove c’è l’iniziativa dei musei ad un euro, sia per la festa della donna, giornata in cui il comune di Verona ha offerto a tutte le donne l’entrata gratis 💪

Avevamo a disposizione tre giorni pieni quindi uno lo abbiamo dedicato a Peschiera del Garda, che dista poco ed è ben collegata coi mezzi.

Grazie al solicino abbiamo potuto godere di una passeggiata sul lungolago e di un buon pasto da Marco e Daniela Time prima di perderci per le viuzze del centro e di salire sui camminamenti che circondano tutta la cittadina.

Parlando solo e soltanto di Verona, invece, voglio lasciarvi il nostro itinerario, se riuscirò a farvi venire voglia di visitare questa città spero sarà utile a qualcuno 😊

Alloggio: Ariel B&B, a pochi metri dall’Arena. Un posticino basic ma curato, pulito e con un proprietario davvero accogliente e gentile.

Ristoranti sperimentati: Bruschetteria Redoro: un piccolo angolo delizioso ottimo per bruschette, taglieri e piatti tipici ma semplici.

Osteria Scalin: nel quartiere di Veronetta, l’ambiente è un po’ caciarone ma offre piatti tipici di buona qualità a prezzi giusti.

Locanda degli Scaligeri: un ambiente informale ma bello grazie ai vini in esposizione e agli arredi particolari, un servizio ottimo, ho mangiato dei ravioli all’amarone degni di lode!

Osteria Giulietta & Romeo: in pieno centro, nella via che porta a Piazza Erbe, offre un menù fisso al costo di 22 euro in cui poter scegliere un primo e un secondo oppure c’è la possibilità di ordinare alla carta.

Alcuni piatti tipici: pastisada de caval (pasticcio di cavallo con polenta), risotto al tastasal (una particolare salsiccia), soprassina (un salume molto saporito), risotto o tortelli all’amarone (il vino di quelle zone), pasta e fasoi (pasta e fagioli molto cremosa e speziata), tagliatelle al ragù d’anatra, spritz!

Itinerario:

PORTONI DELLA BRA’
Alloggiando in quella zona noi siamo partite da queste porte di ingresso alla città, ovvero due grandi archi attaccati, alla cui sommità è collocato un grande orologio. Alla destra dei Portoni si può ammirare la Torre Pentagona.

PIAZZA BRA’ – ARENA

Arrivati in piazza Bra si nota subito la sfilza di localini sulla sinistra che offrono cibo e bere ad ogni ora, il giardinetto a forma di trifoglio con la sua bella fontana al centro, il Palazzo Barbieri (ovvero il comune di Verona), il Palazzo Gran Guardia con tutte le sue colonne e l’Arena sullo sfondo.

Quando si pensa a Verona si pensa all’Arena, e come potrebbe essere diversamente? Con la sua maestosità riempie gli occhi già da fuori, ma entrando si rimane estasiati e ci si sente spettatori prima della sua grandezza e poi ci si immagina di assistere agli spettacoli dei gladiatori e diventa tutto molto emozionante.

è stato carino anche fare il giro dell’anello più alto, peccato solo che un pezzo era inagibile perchè in fase di recupero, quindi a un certo punto siamo dovute tornare indietro senza poter completare il perimetro.

Via Mazzini

Via Mazzini è praticamente la via principale del centro, stretta e lunga è circondata da palazzi che ospitano negozi di ogni genere.

Curiosità: Sapete che la Benetton di via Mazzini 41 nasconde un segreto? Scendendo nel reparto uomo, al piano di sotto, ci si trova davanti a delle rovine romane! Proprio così…un pezzo di storia in mezzo a camicie e pantaloni 😁

Casa di Giulietta

Al civico 23 di via Cappello (in fondo a via Mazzini) si trova la famosa casa di Giulietta.

Si entra in una piccola corte dove saltano subito all’occhio il balcone e la statua di Giulietta. L’originale è custodita all’interno della casa-museo, quella che si trova all’esterno è una riproduzione perchè la diceria che chi tocca il seno sinistro viene baciato dalla fortuna stava mettendone in pericolo il colore, quindi la Giulietta vera è stata spostata e ben protetta da corde di confinamento.

Ps. siccome io son furba ho toccato la puppa destra invece della sinistra, spero di non essermi attirata addosso qualche maledizione 😝😝

Proseguendo si trova Porta Leoni, o quel che ne rimane, con a fianco degli scavi romani e cielo aperto e poco più avanti c’è la bellissima Basilica di San Fermo che merita uno sguardo anche solo dall’esterno.

Piazza Erbe

Questa piazzetta piccola ma carina è una specie di rettangolo contornato da bar e ristoranti dove -a quanto mi hanno detto- i Veronesi amano ritrovarsi per uno spritz o un bicchiere di vino. Durante il giorno è piena di bancarelle, e di sera si trasforma nel fulcro della vita notturna.

Curiosità: se si alza la testa e si guarda in alto mentre si è sotto ad uno degli archi di ingresso della piazza, ci si troverà sotto ad uno strano osso appeso, alcuni dicono sia un osso di Balena, altri di un animale marino, da dove provenga e da quanto sia lì è un mistero.

Torre dei Lamberti

Per gli amanti del panorama, e per chi non soffre di vertigini, consiglio la salita su Torre Lamberti che con i suoi 84 metri di altezza regala dalla cima una vista spettacolare sulla città. Per chi vuole godersi letteralmente ogni passo lungo la salita c’è la scalinata con i suoi 368 gradini, noi che siamo pigrone abbiamo usato l’ascensore 😜

ATTENZIONE! Le campane della torre suonano ad ogni mezza e ad ogni ora, calcolate bene i tempi della vostra visita perchè vista la grandezza di quelle campane io non vorrei ritrovarmici sotto mentre suonano 😉

Il biglietto ha il costo di 6 euro e comprende anche l’ingresso all’adiacente galleria di Arte Moderna.

Piazza dei Signori

Piazza dei Signori, anche chiamata Piazza Dante per via della sua statua di Dante al suo centro, è facilmente raggiungibile da Piazza Erbe.

Una volta qui non si può evitare di passare sotto la statua di Fracastoro, posizionata sopra uno degli archi e ben riconoscibile perchè tiene in mano una palla che rappresenta il mondo e che -dicono- cadrà in testa a chi è puro di cuore. Ovviamente ancora è lì, ben salda tra le sue mani!

Curiosità: sul palazzo della Ragione in Piazza dei Signori ci sono delle bocche segrete! Sono delle vere e proprie bocche aperte, dove venivano infilati dei fogli che contenevano le denunce dei cittadini.

Via Sottoriva

Via Sottoriva, che si trova sotto al livello del fiume, è una delle vie più caratteristiche della città e regala bellissimi scorci, ma in passato è stata anche una delle più allagate a causa delle esondazioni dell’Adige.

Adesso è piena di ristorantini e botteghe, da un lato corre lungo un porticato che -circa a metà- ospita la statua di una Madonna che invita alla preghiera.

Piazzetta Tirabosco

Se da Piazza Erbe si inforca Via Pellicciai si può scoprire un angolino nascosto: Piazzetta Tirabosco.

è minuscola ma è importante perchè alcuni studiosi sostengono che in passato fosse la sede del Campidoglio, in più è talmente carina che è stata scelta per girare le riprese di alcune scene del film Letters To Juliet.

Pozzo dell’Amore

Avevo sentito dire che a Verona c’è un pozzo dell’amore, e secondo voi io potevo non andare a cercarlo? 😄

Se da Piazza Erbe si prende Corso Porta Borsari, si gira alla prima a sinistra e ci si immette in Vicolo San Marco in Foro ci si trova davanti a un cartello con un’indicazione. Lì, tra le case, si trova il pozzo dell’amore, che adesso purtroppo è chiuso da una copertura di ferro…ma siccome la leggenda dice che chi ci butta dentro una monetina troverà l’amore, io ho trovato il modo di farla passare tra grata e grata e ho sentito lo splash in fondo quindi dovrebbe essere andato tutto bene 😆

Online ho trovato una storia relativa a questo pozzo che mi è piaciuta molto, ve la riporto:

“Corrado, un giovane soldato, si era innamorato di una certa Isabella del casato dei Donati. Lei sembrava non ricambiare e lui tentava in tutti i modi di farla innamorare. Un freddo giorno d’inverno i due si incontrarono e, stanco dei continui fallimenti, il soldato disse a Isabella che le sembrava di ghiaccio e fredda come l’acqua del pozzo che si trovava in quel cortile. Isabella, per sfida, disse al giovane di buttarsi nel pozzo per vedere se l’acqua fosse ghiacciata come lui pensava. Corrado disperato, obbedì al comando e si gettò nel pozzo. Isabella, che nel profondo del suo cuore amava Corrado, vedendo cosa avevano causato le sue parole, lo segui nel pozzo scomparendo con il suo innamorato.”

Gioielleria Porta Borsari

Proseguendo su via Porta Borsari si trova la gioielleria di Porta Borsari, conosciuta anche come la gioielleria più piccola del mondo e devo dire che è davvero piccolina, quasi claustrofobica!

ARCO DEI GAVI
Più avanti, camminando verso Castelvecchio, si trova l’arco dei Gavi. In origine era la porta d’accesso alla città, adesso è un monumento in una bella area verde.

Castelvecchio

Eccoci arrivate a Castelvecchio, un vero e proprio castello con tanto di entrata dal ponte levatoio, mi sono immaginata l’acqua lì sotto, con i coccodrilli!

La prima cosa che salta all’occhio appena messo piede dentro la corte sono le torri collegate dai camminamenti, poi una volta all’interno è possibile ammirare il museo che è veramente molto grande e si snoda in molte stanze, quindi prendetevi un po’ di tempo perchè ne vale la pena, c’è un mix di scultura, pittura, ceramiche, armi e gioielli.

Una volta usciti da lì credo sia obbligatoria una camminata sul ponte scaligero, che congiunge i due lati del fiume ed ha una struttura veramente d’effetto.

Camminata a Castel San Pietro

L’ultimo giorno utile , anzi la mezza mattinata, l’abbiamo dedicata a Castel San Pietro, il punto più panoramico di Verona in assoluto.

Ci si arriva uscendo un pochino dal centro per dirigersi verso Ponte Pietra, una volta attraversato il ponte si può scegliere se salire a piedi passeggiando tra i vicoletti, oppure se prendere la comoda funicolare che in 5 minuti ti porta in cima senza sforzi.

Indovinate cosa abbiamo scelto? 😝

Da lassù c’è una vista davvero spettacolare, sinceramente ne varrebbe la pena anche se l’unica strada per arrivarci fosse andare a piedi.

Però voglio spezzare una lancia a mio favore, perchè per scendere ho deciso di fare la gradinata e devo dire che è stata la scelta giusta perchè è carino camminare tra i giardinetti, e poi una volta in fondo si sbuca dritti al Teatro e Museo Romano che risale al I secolo a.C. e che ogni anno ospita ogni anno il Festival del teatro di Shakespeare.

Per quanto riguarda invece il Museo Archeologico al Teatro Romano, si può visitare il sito archeologico del teatro romano e il museo vero e proprio, situato nel quattrocentesco convento dei Gesuati.

!Appello per chi è di quelle parti!

Se ho scritto qualche cavolata ditemelo 😂


6 risposte a "Finalmente F E R I E ðŸ’›"

  1. Hai fatto bene.
    Le città italiane hanno moltissimo da offrire come cultura e svago, ed io stesso sto pensando di passare qualche giorno in visita a Firenze.
    A Verona ci sono stato più volte, ma mai soggiornando, dato che abito a poco più di un’ora di strada. Sono più che certo che soggiornando la si vive meglio e la si visita nel modo migliore.

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  2. Brava, complimenti! Hai scritto tutto in modo esemplare indicando alcuni dei luoghi più caratteristici e interessanti, oltre che deliziosi. Tra le delizie, la Bruschetteria Redoro poi è una chicca. 🙂

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