Il delirio dei giorni di festa

Questo racconto risale a ciò che ho vissuto nell’ultimo giorno di festa che non ho trascorso a lavoro perché -fortunatamente- il negozio resta chiuso nella maggior parte dei giorni rossi: il due giugno.

Con un’amica decidiamo di andare in piscina visto le temperature elevate, però la sera prima eravamo andate a ballare quindi ci siamo svegliate un po’ tardi 😅

Alle 10 circa partiamo per un centro sportivo vicino casa armate di borsa frigo con acqua, frutta, patatine, tè, riso freddo e quant’altro.

Parcheggio strapieno, fila all’entrata.

Finalmente è il nostro turno.

La ragazza “avete prenotato?”

Ehm…no.

“allora mi dispiace, ma non ho più posto”

Cooooosa?? Non poteva dirlo prima? Ho fatto 17 minuti di fila, se avesse avvisato sarei andata via direttamente 😤

Io e la mia amica ci guardiamo. E adesso?

“siamo state sceme a non prenotare” fa lei.

Vero, però ormai siamo in giro cariche come muli da soma, cerchiamo una soluzione! Che facciamo proviamo ad andare a bussare a tutte le piscine della zona? Non mi pare il caso. Ci rimettiamo in macchina e ci attacchiamo al telefono :

Piscina A: pieni.

Piscina B: mi dispiace, siamo pieni.

Piscina C, disco registrato: l’impianto rimarrà chiuso fino al giorno 13 giugno.

Piscina D: linea occupata.

E se provassimo in quella piscina piccolissima vicina a casa? Quella dove andavamo da bambine? Lì ci sarà sicuramente posto, chi vuoi che la frequenti una piscina in un paesino di così poche anime?

Arriviamo lì davanti, il parcheggio è semideserto, forse c’è speranza!

“buongiorno, avete posto?”

“mi è rimasta soltanto una postazione con un ombrellone e due lettini a bordo piscina”

Evvai! 🎊

“con utilizzo gratuito dello spogliatoio, idromassaggio, scivolo, toboga, piscina termale”

Ma da quando in qua c’è tutta questa roba? Fino a qualche anno fa era una pozzanghera 🤨

“è obbligatorio l’uso della cuffia e non si possono portare cibi e bevande da fuori, la struttura è fornita di bar e ristorante”

Cosa?? E il mio riso freddo che fine fa? Non se ne parla neanche!

“tutto chiaro? Sono 25 euro a persona e se volete potete aggiungere il costo del braccialetto per usufruire della doccia e dei phon”

Quanti?? 😳

Lei: “procedo?”

Io e la mia amica:

Intanto si era fatto tipo mezzogiorno e noi eravamo di nuovo in auto, con la testa sul volante e lo yogurt nella borsa frigo che diventava ricotta, a maledire i giorni di festa e la nostra disorganizzazione 😭

Ci è passato per la testa anche di andare a buttarci nel fiume…


10 risposte a "Il delirio dei giorni di festa"

  1. Hahaha! Guarda ti capisco, chi pensa mai a prenotare? Un paio di domeniche fa ci siamo messi in fila in 5, all’orario preciso di apertura, e avevano già finito gli ombrelloni. Siamo riusciti a entrare e a posizionarci sul prato alla bell’e meglio 😅

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  2. Dipende da dove abitate, ma si poteva cambiare radicalmente destinazione, rinunciando a nuotare, ma magari godendosi il sole in qualche parco, o fare un pic-nic improvvisato da qualche parte.
    Purtroppo ormai anch’io prenoto sempre, anche cinema, musei, etc.

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