Come si fa?

Attenzione: questo non è un articolo divertente.

Ieri, mentre scorrevo la bacheca di Facebook, mi sono imbattuta in un post scritto da una delle volontarie delle guardie zoofile di Prato.

Mi capita spesso di vedere post su animali perché seguo molte pagine che parlano di loro, alcune pubblicano video carini, alcune raccolgono le segnalazioni degli animali dispersi, altre sono monotematiche e parlano soltanto di gatti, soltanto di cani o soltanto di conigli. Questo post era sulla pagina di Oipa, di cui vi lascio il link.

Insomma, scorrevo e vengo attirata dalla foto di un bel gattone dagli occhi blu come il cielo e decido di leggere il testo, ve ne lascio un pezzetto qui sotto:

Buon viaggio Sharzad….

Sharzad era stato lasciato in giardino .
Si trasferivano.
Hanno controllato di aver tirato giù bene le tapparelle, chiuso le finestre, sbarrato la porta .
Si sono tirati dietro il cancelletto, in un cigolio.
La macchina stracarica e Sharzad sul vialetto.
I primi giorni ha aspettato sul davanzale della cucina, quello dove saliva di solito per chiedere cibo .
Poi il vuoto intorno e la fame lo hanno spinto nei giardini accanto.
Per paura che stanziasse davanti a casa di qualcuno, il vicinato si è accordato di non lasciare in giardino ciotole per il cibo e per l’acqua.
La fame e la sete , tuttavia, hanno costretto Sharzad ad insistere davanti alle porte chiuse e alle tapparelle abbassate ed il suo miagolare ha infastidito chi aveva deciso di volerlo allontanare.
Il veterinario al quale è stato successivamente, portato, ha dichiarato compatibile la sua disabilità con un colpo di un bastone o un forte calcio sulla parte bassa della schiena.
La vita di Sharzd diventa improvvisamente quella di un disabile abbandonato sulla strada.
Da quel momento ha paura ad entrare nei giardini ed avvicinarsi alle case.
Vive sul marciapiede, dorme sotto alle macchine, perde urina e feci , marcisce le zampe , si riempe di ulcere e piaghe, viene attaccato dalle mosche.
La signora delle vie di fianco, che gli portava uno scartoccio di cibo sull’angolo del marciapiede, si accorge che, nonostante non si avvicini più ai giardini e alle case, Sharzad da fastidio alla gente.
Sharzad puzza.
È ferito , lacerato, magro ed imbrattato della sua urina e feci .
(…)
Pochi giorni fa complicazioni causate dalla sua condizione, nonostante i ricoveri e le cure, lo hanno portato via.
(…)
Questo è un saluto.
Piccolo piccolo per un grande gatto.
Che ha ricevuto cattiveria ed indifferenza, mantenendo sempre bontà ed eleganza.

Ciao Sharzad, scusami se sono arrivata in ritardo nel dolore e nella solitudine della tua vita.
Sono stata puntualissima quel giorno davanti a quella gabbietta nel retro dell’ambulatorio, quella dove ci vanno i randagi per cui non paga nessuno.
Dove ci finiscono le vite che non valgono niente.
La tua storia inizava con un cancelletto richiuso ed una famiglia che partiva per sempre.
La nostra è cominciata con lo sportello di una piccola gabbia sporca, che si apriva per sempre.
Mi hai guardata per un attimo, accogliendomi nel.blu dei tuoi occhi fino a quasi farmi annegare, e ti sei accoccolato tra le mie braccia.

E questa è solo una delle tante storie che mi capita di leggere, storie tristi di abbandono, indifferenza e crudeltà.

Come si fa, mi chiedo?

Io non mi capacito di come si possa lasciare così un membro della famiglia! Questo era un gatto che fino a quel momento era stato in casa, accudito, sfamato e magari coccolato perché è carino mettere su Facebook la foto del bellissimo gattone con gli occhi azzurri, no? Però poi, quando non serve più, non ci si fa nessuno scrupolo a chiudergli la porta in faccia e a voltargli le spalle, lasciandolo da solo a chissà quale destino.

Non lo vuoi più? Ok. Non so con che cuore tu possa da un giorno all’altro scordarti di tutto l’amore e la compagnia che ti ha dato in anni e anni di vita insieme però ok, non lo vuoi più? Portalo al canile, portalo da un veterinario, chiedi aiuto ad un’associazione! Magari la tua faccia di m&rd@ non sarà salva ma almeno userai il briciolo di umanità che ti resta!

E invece no…ancora oggi, nel 2022, c’è gente che abbandona i propri animali domestici nei boschi, sulle strade, o come in questo caso direttamente nella casa dove sanno benissimo che non torneranno mai più.

Come si fa? Come?

E per quanto riguarda i vicini…mi meraviglio di come una sola strada possa essere popolata da cotanta brava gente.

C’è un gatto che chiede cibo e acqua davanti al tuo vialetto. Non ti piacciono i gatti? Chiama qualcuno. Non vuoi aiutarlo? Chiama qualcuno. Ti infastidisce? CHIAMA QUALCUNO!

Come fa a saltare nella mente umana di risolvere con una bastonata o con un calcio? Come?? Sono esseri senzienti, sentono dolore anche loro cristo santo!

A chi mai verrebbe in mente di aprire la portiera dell’auto e scaricare un figlio perché piange troppo o perché sta diventando troppo grande e impegnativo? A chi mai verrebbe in mente di dare un calcio al bambino del vicino di ombrellone perché sta alzando la sabbia?

Esistono anche persone a cui gli animali non piacciono, mi sta bene. Ma il rispetto verso un’altra creatura, verso un’altra vita (che non è tua e sulla quale non dovresti avere potere decisionale) dove sta?

Giuro, io non arrivo a capire…non arrivo a capire come si fa a guardarsi allo specchio ed essere fieri di sé stessi dopo aver compiuto azioni così ripugnanti, non ce la farò mai.

Non ti piacciono? Non ti giudico. Ma non li maltrattare, non li torturare, non li uccidere, non gettarli nei cassonetti come fossero rifiuti, porta rispetto.

Solo un’ultima cosa mi viene da dire…se ci fossero leggi più severe e pene più amare da scontare forse queste cose e tutto ciò che ci gira intorno succederebbero meno spesso o comunque forse la gente ci penserebbe un attimino in più prima di decidere di compiere azioni simili.

Gli animali non sono giocattoli, non abbandoniamoli!


10 risposte a "Come si fa?"

  1. Sono perfettamente d’accordo con te, Martina, su tutto.
    Non mi capacito di tanta crudeltà. Io ho avuto dei gatti e li ho amati tanto. Poi ho scelto di non volerne più e loro mi cercano. Sto ancora soffrendo per la morte assurda della gattina della vicina, avvenuta a Natale di due o tre anni fa. È stato un tragico incidente, ma mi è rimasta nel cuore ❤️

    "Mi piace"

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