Napoli e la costiera amalfitana

Io che ho girato tutto il mondo…’o sole ‘e Napule nun l’aggia maje truvate a nisciuna parte! Io che ho girato tutto il mondo… il sole di Napoli non l’ho mai trovato a nessuna parte!

Roberto Murolo

Cosa c’è di meglio di svegliarsi, impugnare la valigia e partire con le amiche verso una nuova avventura? 🤩

Oggi voglio parlarvi di Napoli e dintorni, una terra che non avevo mai visitato e che mi ha davvero entusiasmata!

Durante questi pochi giorni abbiamo visitato Procida, Amalfi, Positano e Napoli.

Giorno 1 – arrivo

Da cosa si capisce di essere a Napoli? Sicuramente dall’odore di dolci che prende il naso non appena messo piede in città!

Purtroppo il nostro primo giorno è stato breve perchè siamo arrivate molto tardi quindi abbiamo avuto solo il tempo di sistemare le nostre cose in hotel ed uscire per cena.

Prima cosa assaggiata: le polpette! Non semplici polpette in realtà perchè erano dentro ad un panino con pancetta, provola e pesto di pistacchi, accompagnate da friarielli e da patatine con salsiccia napoletana 🤩​ il primo chilo era già stato messo su 🤭​

Giorno 2: Procida

Per paura di perderci nell’organizzazione di questa giornata ci siamo affidate ad un’escursione organizzata per visitare Procida, ma non mi sento di consigliare questo metodo perchè sinceramente non hanno offerto alcun servizio a cui non avremmo potuto provvedere da sole: i biglietti per il traghetto sono facilmente reperibili al porto di Napoli, partono ogni giorno sia traghetti che aliscafi per Procida ed è tutto ben segnalato a livello di orari. Il pranzo che ci hanno prenotato era in un ristorante carino ma non di qualità, sull’isola si circola tranquillamente a piedi o con i piccoli autobus (quest’anno gratuiti perchè è capitale della cultura 2022) ed è talmente piccola che noleggiando un motorino si potrebbe vederla tutta in una giornata senza sbattimenti.

Quel che c’è di interessante (oltre alle belle spiagge) è sicuramente il centro ed il belvedere, ovvero il punto più alto da cui è possibile scattare magnifiche foto.

La parte più suggestiva è senza dubbio la Corricella, ovvero la zona dove le case sono colorate. Ma perchè le case a Procida sono colorate? Dicono che questo sia collegato ai pescatori, che tornando dopo molti giorni in mare, potevano riconoscere la propria casa e gioire ancora prima di attraccare al porto.

Prima di ripartire ci siamo concesse una piccola merenda a base di lingua di bue in un bar del corso principale. Tranquilli, è un dolce! 😄 Una sfoglia ripiena di crema al limone per l’esattezza, ma si trovano anche ripiene di crema pasticcera o al cioccolato 😋

Opinioni personali: Procida mi è piaciuta. Il continuo salicendi tra le sue viuzze ha messo a dira prova i miei polpacci e a sera credevo di non riuscire ad alzarmi per andare a cena, ma a parte questo è un’isoletta carina che vale la pena di essere percorsa in lungo e in largo.

Giorno 3: Amalfi e Positano

Levataccia senza eguali ripagata da una colazione magnifica a base di sfogliatella riccia e frolla! 😍​ Adoro!

Alle 8 un autobus è passato a prenderci in un punto di ritrovo prestabilito e alle 9 eravamo sul traghetto per Amalfi. Il viaggio è piuttosto lungo, ma probabilmente la durata è data anche dal fatto che abbiamo optato per il percorso lungo tutta la costa invece che a largo, cosa che ci ha permesso di vedere da vicino tutti i paesini che ne fanno parte e che la rendono meta per turisti da tutto il mondo, oltre che l’isola di Ischia, Capri con i suoi faraglioni, la baia di Ieranto ed il golfo di Sorrento.

Una volte giunte ad Amalfi abbiamo avuto molto tempo libero per visitarla, perdersi tra i vicoletti impregnati del profumo dei limoni, mangiare un ottimo panino col polpo, assaggiare il famoso sorbetto, fare qualche foto, gironzolare tra i negozietti in cerca dei souvenirs, e poi tornare al porto per imbarcarci per Positano.

Le due cittadine distano solo una ventina di minuti via mare e, anche se purtroppo il tempo per visitare Positano è stato molto inferiore, ci siamo fatte un’idea della sua bellezza salendo una ripida e faticosissima scalinata che porta al punto più alto dell’isola, dal quale è possibile ammirare un bellissimo panorama. La parte bassa, invece, è costituita principalmente da una piazzetta circondata da negozi, e dal lungomare che offre ristoranti, bar gelaterie e negozietti di oggetti tipici.

Opinioni personali: forse sarò impopolare ma per me Positano è più carina di Amalfi e credo che vorrò tornarci per vederla meglio e con più calma. Questo non toglie che anche Amalfi sia carina, la bellezza di questi posti è innegabile e sicuramente anche gli altri paesini della costiera valgono la pena di essere visitati.

Consiglio questa escursione perchè è ben organizzata e per buona parte del tempo sul traghetto siamo stati accompagnati da una guida che ci ha illustrato la storia e le leggende rispetto a ciò che ci si parava davanti.

Quarto giorno: Napoli

Si può vedere Napoli in un giorno? La risposta è sì, si può. Un po’ a corsa, ma si può.

Per fortuna la fitta rete di metropolitane ci ha aiutate tantissimo ma nonostante questo abbiamo fatto un bel tour de force per farci rientrare tutto.

Partendo dalla stazione centrale ci siamo dirette verso il Duomo per poi seguire via dei tribunali fino ad arrivare alla cappella di San Severo che ospita il Cristo Velato ( che non abbiamo potuto vedere perchè abbiamo trovato chiuso 😪), dopo ci siamo dirette verso il complesso monumentale di Santa Chiara per vedere l’omonimo chiostro.

L’entrata è di 6 euro ma ne vale la pena sia per vedere il museo, il presepe e gli scavi, ma soprattutto per il chiostro in sè che è molto suggestivo perchè il giardino è pieno di alberi da frutto ed è attraversato da colonne ricoperte di maioliche, il tutto contornato da un camminamento di forma quadrata completamente ricoperto da maioliche colorate nella parte bassa e completamente affrescato nella parte del soffitto fatto ad archi. Bello!

Sbuchiamo poi in San Domenico e ci concediamo un babbà pieno zeppo di crema e rum! 😋

Qui c’è anche l’entrata di Napoli Sotterranea ma noi passiamo oltre…col poco tempo che abbiamo preferiamo vedere il sopra prima del sotto 😁

Da qui prendiamo Spaccanapoli, la famosa strada che sembra dividere in due la città e che è piena zeppa di bancarellle, ristoranti, negozietti, pizza a portafoglio e cibo di ogni genere.

Ci infiliamo poi in San Gregorio Armeno e veniamo catapultate nel magico mondoo dei presepi, questa zona infatti è famosa per gli artisti che producono statuette per il presepe e non solo, c’erano anche William & Kate, Berlusconi, Pino Daniele, il dottor Nowzaradan e l’immancabile Maradona.

A proposito di Maradona, ci inoltriamo nei quartieri spagnoli alla ricerca del famoso murales e poi riscendiamo per sbucare in via Toledo, la via dello shopping per eccellenza, piena di negozi e di ristoranti da entrambi i lati della strada.

Ne approfittiamo per scendere in metropolitana e vedere tutto quel blu 😍 devo dire che è uno spettacolo! D’altronde è stata eletta una delle stazioni della metropolitana più belle d’Europa.

Arrivate in fondo a via Toledo ci troviamo di fronte ad un bivio, verso sinistra incontriamo la galleria Umbero I, il teatro San Carlo e piazza Municipio con la sua bellissima fontana di Nettuno; verso destra invece passiamo di fronte al famoso Caffè Gambrinus (il più antico di Napoli) e ci troviamo in piazza Plebiscito, una delle più belle e suggestive che abbia mai visto.

è grande, davvero grande! Ed è la casa del Palazzo Reale, della Basilica di San Francesco di Paola, del palazzo della Prefettura e del palazzo di Salerno. Al centro ci sono due statue equestri ed un gioco da fare riguardo ad esse: dicono che se ci si mette dall’altra parte della piazza, ci si tappano gli occhi e si prova a camminare in linea retta non si riuscirà a rimanere centrali ma si tenderà a convergere verso l’una o l’altra statua, quindi è facile trovare persone che ci provano e che si ritrovano in punti impensabili o che magari vanno a sbattere contro altri. Anche noi ci abbiamo provato ma percorrere un tragitto così lungo con gli occhi chiusi mette ansia quindi ad un certo punto, lo ammetto, ho barato 😂

Da piazza Plebiscito scendiamo verso il lungomare per ammirare la vista del Vesuvio al tramonto, per assaggiare un tarallo tipico e per visitare il Maschio Angioino, un castello-fortezza molto d’impatto!

Secondo alcune leggende, nelle prigioni sotterranee di questo castello, c’era un enorme coccodrillo che si nutriva dei prigionieri condannati a morte!

Quindi, riepilogando…

Giorni: 4

Cibi assaggiati: polpette, friarielli, pizza, ragù napoletano, mozzarella di bufala, sfogliatella, babbà, crocchè, zeppoline, lingua di bue di Procida, sorbetto al limone, cuzzetiello col polpo, salsiccia napoletana.

Chili presi: 2

Opinioni personali: ripeto che non ero mai stata a Napoli e dintorni e mi è piaciuta molto questa fuga di pochi giorni . La città è affascinante, si gira benissimo, si mangia bene e c’è tanto di bello da vedere. Però…guidano come matti, tanto che temi per la tua vita ogni volta che attraversi la strada 😅 ed è sporca. Mi dispiace tantissimo dirlo perchè questa è davvero una nota dolente, devi guardare dove metti i piedi e in alcune zone c’è davvero di tutto ai lati della strada. Se ci fosse più pulizia, più attenzione e probabilmente più rispetto sarebbe una città molto meno degradata, più bella ed accogliente.

Fatemi sapere cosa ne pensate, sapete che mi fa piacere 😊​

Baci

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2 risposte a "Napoli e la costiera amalfitana"

  1. Sono stato a Napoli e dintorni 2 anni fa, una vacanza che terrò sempre nel cuore.
    A differenza tua non ho visto Amalfi e Positano, ma sono stato a Sorrento, e poi ho visto Pompei, per poi soggiornare a Napoli ed andare a Caserta. Una scelta dolorosa, ed in effetti dalle tue parole e dalle tue immagini mi sembra di capire che Amalfi e Positano meritino un secondo giro.

    "Mi piace"

    1. Anch’io avrei voluto vedere Pompei, Ercolano e il Vesuvio con un’escursione ma le mie amiche si sono opposte quindi dovrò tornarci 😀
      Confermo che i paesini della costiera meritano una visita, magari prendendosi più tempo e girando con calma per perdersi tra le stradine invece di andare a corsa come ho fatto io…

      Piace a 1 persona

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